
Le posizioni del sindaco di Berceto Luigi Lucchi hanno oramai varcato i confini regionali, nei giorni scorsi il famoso giornalista Michele Cucuzza, ha dedicato un servizio pubblicato dal Corriere dell’Umbria all’intenzione del primo cittadino bercetese di denunciare lo Stato per furto e interruzione di pubblico servizio per i prelievi esosi che pretende dai cittadini. Da due anni, per effetto di una legge voluta dal governo Monti, lo Stato Centrale porta via molto dalle imposte comunali, usando i sindaci come gabellieri. Un esempio sono il 50% dell’IMU sulle seconde case che va allo stato, oppure la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, dalla quale l’anno scorso lo Stato ha preso 30 centesimi a metro quadrato. Cuccuzza riporta una dichiarazione di Lucchi che dice: “Siamo di fronte alla violazione dell’articolo 119 della Costituzione, secondo cui tutte le imposte raccolte dai comuni dovrebbero rimanere nella disponibiltà dei comuni stessi: per questo, agiremo nei confronti dello stato per il recupero delle somme illegittimamente percepite”.
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