Bel desco per i dirigenti scolastici emiliano romagnoli: tutti bravi per contratto

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Bel desco per i dirigenti scolastici emiliano romagnoli: tutti bravi per contratto

Il contratto integrativo regionale dei dirigenti scolastici che il Ministero dell’Istruzione (oggi anche del Merito) ha assegnato a suo tempo alle scuole dell’Emilia Romagna, firmato lo scorso 17 novembre, a proposito del concetto di “merito” contiene un vero capolavoro: sono tutti bravi e quindi incasseranno, nessuno escluso, oltre alla loro paga anche una “retribuzione di risultato” a pioggia.

L’unica variabile che fa oscillare il prezzo dell’elargizione è la tipologia di scuola che dirigono, gli istituti sono suddivisi in fasce. Nella delegazione di parte pubblica che ha sottoscritto l’atto non poteva mancare la solita presenza notoriamente (e molto silentemente) applaudita dal mondo ciellino, una comunità che pur non avendo numeri che possano incidere più di tanto nella politica emiliana sembra molto appassionata alle vicende di vertice dell’Ufficio Scolastico Regionale, in particolare quelle che riguardano i dirigenti scolastici.

Prenderanno soldi anche quelli che stressano i docenti con la burocrazia distraendoli dal loro vero mestiere, quelli che pretendono di interpretare a modo loro i contratti collettivi, quelli che dirigono scuole in cui i docenti cercano di andarsene in massa, quelli che accarezzano certi genitori di studenti maleducati, aggressivi e scansafatiche, quelli che fanno perdere contenziosi all’amministrazione, quelli che con i soldi del fondo d’Istituto delegano il loro lavoro a collaboranti di vario genere (staff ecc.), quelli che scrivono lettere senza nemmeno sapere che per buona creanza si usa concludere con i saluti, quelli che si permettono di alzare la voce, quelli (anche donne!) che si permettono di mostrare fastidio quando docenti incinte o madri di bimbi gravemente malati usufruiscono dei loro sacrosanti diritti garantiti dalla legge per questi casi. 

Si sono seduti comodi intorno a questo desco di fine anno, sarebbe ora di cambiare quest’andazzo: il nuovo vertice politico dia nuova linfa e ascolti il territorio.

 

Salvatore Pizzo

coordinatore Gilda Unams Parma e Piacenza

contenuto diffuso ai sensi della legge 300/70

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