Asco Holding: il Comune di Pravisdomini perde contro Plavisgas

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Asco Holding: il Comune di Pravisdomini perde contro Plavisgas

Plavisgas s.r.l. rappresentata dagli avvocati Vittorio Domenichelli, Guido Zago e Giuseppe Sbisà, ha impugnato la delibera del Consiglio comunale di Pravisdomini che dispone la revisione straordinaria delle partecipazioni pubbliche. L’ente è stato assistito dagli avvocati Daniela Anselmi, Giulio Bertone e Alessandro Tudor. Plavigas ha lamentato l’impossibilità di aver potuto esercitare i diritti sociali quale socia di minoranza ed ha rivendicato la nullità e l’inefficacia degli atti di fusione nel frattempo posti in essere da Asco Holding S.p.A. e Asco TLC S.p.A., ma questo punto non è stato trattato dai giudici de TAR per difetto di giusdizione, lo stesso collegio giudicante ha però annullato la deliberà del comune. La vicenda è relativa alla partecipazione nella società Asco Holding s.p.a. di cui il comune ha deciso la “fusione per incorporazione con altra società del gruppo da individuarsi nell’ambito del complessivo progetto di fusione che verrà proposto dal Consiglio di Amministrazione delle società”. La società Plavisgas s.r.l. è socia con una partecipazione pari all’8,61% del capitale sociale di Asco Holding s.p.a. e nel ricorso al Tar ha lamentato un “eccesso di potere e violazione di legge per difetto di motivazione; difetto di istruttoria ed eccesso di potere per sviamento, per erroneità dei presupposti”. Il comune ha eccepito in primis la competenza del Tar ritenendo che fosse materia del Tribunale civile ed ha sollevato delle questioni di legittimità costituzionale delle norme invocate da Plevigas a sostegno delle sue ragioni. Plevigas nel corso della causa ha anche fatto notare che il Tar per il Veneto ha accolto i ricorsi da lei stessa promossi contro altri 35 Comuni soci di Asco Holding s.p.a., annullando le deliberazioni di revisione straordinaria delle partecipazioni in tale società da essi assunte e analoghe a quella del comune di Pavisdomini. Il tar scrive nella sua sentenza “la regolazione delle attività di vendita del gas e dei servizi di telecomunicazione, attività eminentemente commerciali, da parte delle Autorità Indipendenti o dello Stato, anche tramite accordi con le Regioni, non comporta una del settore, né la trasformazione delle attività regolate in servizi pubblici. La circostanza, valorizzata dalla difesa del Comune, che “si tratta di attività oggetto di regolamentazione da parte di autorità statali e/o regionali e/o di ambito sovracomunale porta pure ad escludere che esse possano rispondere a finalità istituzionali dei singoli comuni e a ritenere piuttosto che si tratti di servizi destinati a soddisfare in modo omogeneo bisogni di collettività e territori ben più ampi di quelli comunali”. Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha annullato la delibera nella parte concernente la partecipazione del Comune di Pravisdomini in Asco Holding S.p.A. e, in specie, lì dove si prevede, quale “misura di razionalizzazione”, la fusione per incorporazione con altra società del gruppo da individuarsi nell’ambito del complessivo progetto di fusione che verrà proposto dal Consiglio di Amministrazione delle società. La setenza è stata emessa dal collegio composto dai giudici: Oria Settesoldi (Presidente); Manuela Sinigoi (Consigliere, estensore) e Nicola Bardino (Referendario)

 

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