Animal Equality chiede che il divieto delle gabbie per le galline ovaiole

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Animal Equality chiede che il divieto delle gabbie per le galline ovaiole

Bruxelles, 30/09/2026 – Le proteste dell’organizzazione internazionale Animal Equality davanti alla DG SANTE e al Palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea a Bruxelles, continuano a intensificarsi. Proseguono anche oggi le manifestazioni nel cuore della capitale politica europea iniziate il 28 settembre per chiedere che la riforma UE sul benessere animale del 2026 includa proposte per il divieto delle gabbie per le galline ovaiole e la fine dell’uccisione dei pulcini maschi.

Nel mirino di Animal Equality c’è anche il Work Programme 2027 della Commissione: l’organizzazione chiede che questo includa il divieto degli allevamenti in gabbia per le scrofe.

Dal 28 settembre, 300 persone provenienti da tutta Europa si radunano ogni giorno davanti alla sede della Commissione, con cartelli e cori che hanno risuonato per ore: “There’s no excuse for animal abuse. Profit is no excuse for animal abuse. The EU Commission has no excuse for animal abuse”.

Le proteste fanno parte di una campagna di lungo periodo e di una presenza costante, affinché il messaggio non possa essere ignorato. Giorno dopo giorno, gli attivisti sono tornati davanti agli stessi edifici, rivolgendosi direttamente alla Presidente Ursula von der Leyen, a Olivér Várhelyi (Commissario per la Salute e il Benessere Animale), Christophe Hansen (Commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione) e Maroš Šefčovič (Commissario per il Commercio e la Sicurezza Economica, Relazioni Interistituzionali e Trasparenza).

In particolare, Animal Equality chiede che il divieto delle gabbie per le galline ovaiole, la fine dell’uccisione dei pulcini maschi e requisiti di benessere equivalenti per i prodotti importati vengano presentati nel 2026 come una proposta ambiziosa, senza diluizioni attraverso lunghi periodi di transizione, esenzioni o argomentazioni legate all’impatto economico e di mercato. Mentre il Work Programme 2027 della Commissione è in fase di scrittura, è responsabilità della Commissione, e di von der Leyen, Várhelyi, Hansen e Šefčovič, includere la revisione delle norme sul benessere delle scrofe, l’eliminazione delle gabbie di gestazione e requisiti di benessere equivalenti per i prodotti importati, come impegno sostanziale con date certe e un cronoprogramma.

A luglio, la Commissione Europea ha presentato la sua attesa Livestock Strategy, delineando la propria visione per il futuro del settore degli allevamenti e includendo l’impegno a proporre una revisione della legislazione europea sul benessere animale che preveda l’eliminazione graduale delle gabbie per le galline ovaiole e altri animali, oltre a misure per porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi attraverso tecnologie di sessaggio in ovo. Ora deve mantenere la parola data con una riforma ambiziosa sul benessere animale.

“A febbraio abbiamo lanciato la campagna ‘EU: Your Delays, Their Suffering’, denunciando l’accesso ingiusto che la lobby degli allevamenti intensivi ha agli uffici della Commissione Europea, mentre per anni le promesse ufficiali sul benessere animale sono state tradite dalla Commissione stessa. Siamo davanti alla DG SANTE e al Palazzo Berlaymont per ricordare a von der Leyen e ai Commissari che le loro responsabilità, e la vita degli animali, contano più del profitto. Non ci sono più scuse: entro la fine dell’anno, la riforma sul benessere animale deve essere consegnata, come promesso ai cittadini,” ha dichiarato Matteo Cupi, vice presidente di Animal Equality Europa.

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