
L’allerta arriva direttamente dal Ministero della Salute: sul mercato italiano potrebbe essere stato immesso un filler riassorbibile a base di acido ialuronico contraffatto, proveniente dalla Cina.
I filler riassorbibili, utilizzati per attenuare i segni di invecchiamento del volto o per correggere lievi inestetismi del corpo, risultano i trattamenti di medicina estetica più praticati in Italia. L’acido ialuronico poi è il più praticato in assoluto, con 290mila trattamenti eseguiti nel 2013, circa 800 al giorno, secondo l’indagine condotta da Aicpe.
«Purtroppo anche in questo settore i prodotti contraffatti costituiscono una realtà ed è necessario che sia i medici, sia i pazienti prestino la massima attenzione» afferma Emanuele Bartoletti, consigliere Aicpe e segretario della Società Italiana Medicina Estetica (Sime).
Le raccomandazioni per il paziente di medicina estetica sono, anzitutto, di rivolgersi a un medico che abbia competenza in materia: «Le cosidette “punturine”, di solito di acido ialuronico o botulino, si possono eseguire in ambulatorio e non richiedono un periodo di convalescenza – spiega Bartoletti -. Spesso si pensa che, trattandosi di interventi che si eseguono in ambulatorio ed i materiali iniettati sono riassorbibili, ossia con una durata limitata nel tempo, non possano provocare danni troppo seri: niente di più sbagliato. I danni da medicina estetica, se praticati da mani inesperte e con prodotti di scarsa qualità, possono essere molto seri, comparire anche a distanza di mesi e in molti casi sono irreversibili. Importante è verificare che il medico a cui ci si rivolge abbia una competenza in medicina estetica e che sia un professionista serio. Attenzione alle offerte low cost e ai “prendi due paga uno”: se il prezzo è troppo basso a rimetterci è quasi sicuramente la sicurezza del paziente. Inoltre bisogna sempre chiedere al medico il tagli andino del prodotto che è stato iniettato, dove sono riportati numero di serie, lotto, data, sede di produzione e data di scadenza».
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