Acqua e salute, Sorrentino: la vera bufala? Consigliarne di berne poca

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Acqua e salute, Sorrentino: la vera bufala? Consigliarne di berne poca

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Attraverso il suo blog su L’Espresso.it il Professore dell’Università di Pavia smonta alcune tesi Usa circolate sui media italiani
Ecco perché è davvero importante seguire la regole degli “8 bicchieri al giorno” e non abbassare la guardia sul fronte dell’idratazione. Da Sorrentino anche un appello a giornalisti, esperti e opinion leader affinché non vanifichino lo sforzo della comunità scientifica per la promozione di stili di vita e abitudini alimentari equilibrate. Un post tutto da leggere.

Milano, 9 settembre 2015 – “Otto bicchieri d’acqua al giorno un falso mito del benessere? L’unica bufala è consigliare di berne poca”.
Ha scelto le pagine on-line de L’Espresso il Professor Nicola Sorrentino – Dietologo e Idrologo Medico dell’Università di Pavia, Direttore Scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme – per smentire alcune tesi provenienti dagli Stati Uniti, che hanno trovato spazio nel corso dell’estate anche su alcune testate italiane, secondo cui la regola degli «8 bicchieri d’acqua al giorno» sarebbe addirittura dannosa per l’organismo. Così, di fronte a notizie che rischiano di vanificare quel grande lavoro che ha portato alla formazione di un parere scientifico unanime sull’importanza di una corretta idratazione per il nostro benessere, Sorrentino ha pubblicato un chiaro e articolato post sul suo blog Cambio Dieta, ospitato nelle versione on-line dell’autorevole settimanale, che fa luce e smonta quanto affermato oltreoceano.
Dalle raccomandazioni degli esperti alle linee guida internazionali, dagli studi scientifici agli esperti di tutto il mondo “nessuno – scrive Sorrentino – sottovaluta l’importanza di idratarsi correttamente, anzi ci indicano che ogni giorno, in linea generale, gli uomini devono bere 2500 ml, le donne 2000 ml e i bambini 1500 ml”. “Di questi – sottolinea il professore in riferimento alla capacità degli altri alimenti, diversi dall’acqua, di garantire il giusto livello di idratazione “solo circa 500 – 700 ml, pari al 20%, possono essere assicurati dagli alimenti, soprattutto frutta e verdura. La parte restante – spiega – deve essere per forza di cose introdotta grazie alle bevande e quella da preferire è indubbiamente l’acqua”.
Chiarito dunque questo aspetto principale, Sorrentino prosegue ricordando la diverse qualità dell’acqua, le sue caratteristiche e, soprattutto, si sofferma sui fondamenti dell’ormai noti regola «8 bicchieri d’acqua al giorno». “L’acqua – si legge nel post – è da considerarsi un vero e proprio nutriente, importantissimo per la crescita e il rinnovamento delle strutture del nostro fabbisogno. Così come la quantità d’acqua presente nel nostro corpo varia al variare dell’età, il fabbisogno quotidiano deve tener conto della differenza di genere, delle caratteristiche e del diverso stile di vita di ognuno di noi. Queste variabili non portano certo a suggerire di bere solamente un bicchiere di acqua al giorno”. E qui, il passaggio chiave dell’intervento: “La regola degli «8 bicchieri al giorno» rappresenta lo standard consigliato alla stragrande maggioranza delle persone, rispettarla ci aiuta anche in ulteriore aspetto, quello di anticipare lo stimolo della sete”.
Perché tutto ciò è importante? La risposta è nelle righe immediatamente seguenti. “Va considerato – scrive ancora – che la sete è controllata dall’ipotalamo, ma questa ghiandola del cervello non è un indicatore sempre affidabile e a volte può scattare in ritardo, come nel caso di bambini e anziani. E’ quindi importante bere non solo quando se ne sente il bisogno ma regolarmente durante tutta la giornata e in questo caso – fa notare Sorrentino – frutta e verdura ci possono aiutare poco”. Ultimo aspetto segnalato nel post è quello relativo alle abitudini alimentari più consolidate negli italiani: “Siamo i più grandi consumatori di sale, ne consumiamo il doppio rispetto alla dose giornaliera suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre a doverci necessariamente impegnare per una riduzione del consumo di questo ingrediente, una buona idratazione può contribuire a smaltire il sale in eccesso”.
E in conclusione, considerata l’importanza degli argomenti trattati e le conseguenze che possono essere determinate dalla diffusione di certe notizie, l’appello a giornalisti, esperti e opinion leader “affinché pongano una maggiore attenzione nella modalità con la quale le notizie vengono riportate e commentante, al fine di non vanificare l’impegno portato avanti da tempo dall’intera comunità scientifica internazionale per promuovere stili di vista salutari e abitudini alimentari equilibrati” conclude Sorrentino.

 

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