
Hanno chiesto di essere risarciti due dei cinque minori vittime degli abusi sessuali che, secondo l’accusa, sarebbero stati compiuti da don Mauro Inzoli, di 66 anni, per trent’anni esponente di punta di Comunione e Liberazione in provincia di Cremona, dove ieri si è svolta l’udienza preliminare del procedimento a carico di ‘don Mercedes’, come veniva soprannominato per la sua passione per le auto di lusso. Don Inzoli è accusato di diversi episodi di violenza sessuale che sarebbero avvenuti, sia nel suo ufficio sia negli alberghi dei luoghi di vacanza dove Cl portava. L’udienza e stata rinviata all’11 maggio prossimo. La Santa Sede per adesso ha punito don Inzoli, infliggendogli prima, quando era papa Ratzinger, la sanzione della riduzione allo stato laicale, sanzione poi rivista, il 27 giugno del 2014, da papa Francesco con una ‘pena medicinale perpetua’.
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