
“Non sono un assassino. Ero di Solidarnosc e il regime comunista polacco di allora mi accusò del delitto, coprendo l’autore, figlio di un ufficiale della polizia militare. Sono scappato in un permesso premio, dopo sei anni di carcere, da allora vivo in Italia”. Piotr Turkiewicz, il polacco 51enne arrestato dai carabinieri a Zocca (Modena) su mandato Interpol per violenza sessuale e omicidio di una giovane nell’85 in Polonia, si è difeso in Corte d’Appello, competente per l’estradizione. Il difensore Francesco Murru con un collega di Varsavia chiede alla Polonia di rivalutare il caso.
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