Accordo fiscale da 7,4 milioni di euro

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Accordo fiscale da 7,4 milioni di euro

guardia di finanza

Un mega accordo tra il banchiere Giovanni Berneschi, ex presidente della Banca Carige ed ex vice presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, e il fisco italiano è stato definito nei giorni scorsi. L’ex numero uno dell’istituto di credito ligure era accusato di illeciti fiscali che riguardano beni che si trovano anche a Lugano, l’accordo che è stato formalizzato nei giorni scorsi prevede che Berneschi versi allo stato italiano 7,4 milioni di euro, da pagare a rare. Secondo la Guardia di Finanza Berneschi avrebbe riciclato 13 milioni provenienti dalla Svizzera facendoli rientrare in Italia con “uno scudo fiscale”, fatto passare secondo le autorità italiane a nome della moglie e della nuora. L’evasione fiscale contestata era di circa 30 milioni di euro di beni non dichiarati, tra questi anche 10 milioni quale valore d’acquisto dell’albergo Holiday Inn a Lugano, almeno questa è la stima della Guadia di Finanza secondo la quale i reali proprietari dell’hotel sarebbero stati Barneschi ed un uomo a lui vicino, anch’egli di nazionalità italiana. Un’operazione finanzariaria che l’interessato ha sempre disconosciuto. Un ulteriore tesoretto da 5 milioni di euro sarebbe stato trovato in Balitas SA, società con sede a Lugano. L’accertamento fiscale è scattato a seguito di indagini penali relative ad un’inchiesta su una rete di professionisti che, secondo le accuse, lucrava sulle compravendite immobiliari truffa danneggiando il settore assicurativo di Banca Carige. Vicenda per la quale nel 2014 furono arrestate sette persone, tra cui lo stesso Berneschi che fu ristretto agli arresti domiciliari.
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