A Fontevivo “Fuochi sulla collina”, omaggio a Ivan Graziani

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A Fontevivo “Fuochi sulla collina”, omaggio a Ivan Graziani

Quegli occhiali rossi grandi. Quella chitarra eclettica. La voce inconfondibile. Un omaggio, una retrospettiva, un incontro-spettacolo unico: tutto dedicato ad Ivan Graziani, il primo musicista italiano a far dialogare rock e cantautorato. Lo raccontano, in una serata davvero speciale dal titolo “Fuochi sulla collina” sul palcoscenico della rassegna estiva Musica in Castello, Filippo Graziani – figlio di Ivan – ed il giornalista Andrea Scanzi. Mercoledì 11 Luglio, alle ore 21.30 a Fontevivo, in provincia di Parma, nel Chiostro del Collegio dei Nobili.

 

“Pochi musicisti italiani sono stati autenticamente rivoluzionari – come si legge nel blog di Andrea Scanzi, nella presentazione dell’incontro-spettacolo – Amato ancora tanto ma mai ricordato abbastanza, “Fuochi sulla collina” è concepito dal figlio Filippo, che lo interpreta come nessuno, e da Andrea Scanzi, che a teatro ha già portato con successo Giorgio Gaber e Fabrizio De André. Non un tour vero e proprio, ma una serata speciale da sfoggiare quando occorre farlo. Nei luoghi giusti, nei contesti giusti. Il titolo fa riferimento a una delle canzoni più ispirate della musica italiana, “Fuoco sulla collina”, ma allude anche alla maniera del tutto personale che aveva Ivan Graziani nel declinare le sue tematiche. Negli anni affollati – i Settanta – in cui la musica d’autore si impegnava dichiaratamente, e a volte didascalicamente, Ivan cercava sempre una via tutta sua: poca politica, ma tanto sociale. Testi immediati, ma per niente semplici. E una capacità rara di inventare trame sonore mai scontate, nonché felicemente azzardate”.

 

Lo spettacolo alterna la narrazione di Scanzi alle interpretazioni di Filippo Graziani. Entrambi ne ripercorrono la carriera e i mille snodi, cercando di stanare non solo i brani più noti (Lugano addio, Taglia la testa al gallo, Monna Lisa, Pigro), ma anche gli episodi meno famosi: i ritratti stralunati (Io che c’entro), gli squarci di provincia (Scappo di casa), gli scherzi ispirati (Motocross), la smisurata ritrattistica femminile (Paolina) e le incursioni noir (Fango).

 

Chitarrista personalissimo, presente in dischi preziosi di Lucio Battisti e Francesco De Gregori, Ivan Graziani era capace di azzardi spericolati (Il topo nel formaggio) e trame oltremodo evocative (Olanda). E’ stato un pioniere mai banale e goliardicamente rivoluzionario, ironico e dannunziano, eclettico e spiazzante. Nient’affatto etichettabile e per nulla disimpegnato, casomai impegnato a modo suo. Ricordarlo, oltre che è un dovere, è un piacere che Filippo Graziani e Andrea Scanzi concedono a se stessi – sul palco hanno davvero l’aria di chi si diverte – e condividono con il pubblico. Un ricordo senza cascami agiografici, ma con tanto affetto. E non meno riconoscenza.

 

Fondamentale anche quest’anno il supporto del Comune di Fontevivo che ha creduto nella rassegna in una forte sinergia con il territorio. Musica in Castello è infatti il cartellone – tutto ad ingresso libero – del nord Italia che coinvolge 22 Comuni, 5 province e 3 regioni.

 

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