
Un 59enne originario di Berceto, ma residente a Parma, è stato condannato per esercizio arbitrario delle proprie ragioni a 20 giorni di reclusione. Il fatto di cui l’uomo era imputato risale al periodo compreso tra la primavera del 2007 e quell’anno dell’anno successivo, avrebbe esercitato la forza per costringere il figlio nato dalla loro unione in un’altra abitazione da lui ritenuta più idonea. La sentenza è stata emessa dal giudice Giuseppe Monaco su richiesta del pubblico ministero Antonella de Stefano.
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