La storia di una ragazza di Modena, escort di alto bordo in Svizzera

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La storia di una ragazza di Modena, escort di alto bordo in Svizzera

seni Public Domain CC0

Il Resto del Carlino nell’edizione di ieri ha raccontato la storia di una 27enne modenese, che lavora come escort di alto bordo per un’agenzia di Zurigo. La “carriera” della ragazza è iniziata dieci anni fa come ragazza immagine nei locali, racconta al Carlino: «Ho il potere di dire ‘sì’ o ‘no’ a un cliente e poi a vivere con mille euro al mese non ci penso proprio». Dalla Svizzera dice: «Qui è tutto regolare e il business che ne consegue è elevatissimo. In Italia si parla ancora di ragazze sui marciapiedi e case chiuse, qui invece il bigottismo è bandito. Non avevo il sogno di fare la escort, è capitato e basta. Ho cominciato a fare la ragazza immagine nei locali a diciassette anni e ho continuato a farlo anche dopo il diploma. Più o meno li ho girati tutti: le Scuderie, la Crepa, il Frozen, poi ho preso contatti con un’agenzia di modelle che mi mandava soprattutto a feste private. Ed è stato durante una di queste serate che un uomo mi ha proposto del denaro e ho accettato». Da lì è nato il passaparola: «Dai 700 euro al mese che prendevo mi sono trovata ad incassare quattro volte tanto. Andavo negli hotel, ma poi ho scelto di affittare un appartamento in centro. Nella palazzina hanno iniziato a chiacchierare. Alla porta, poi, iniziavano a presentarsi persone poco raccomandabili alla ricerca di prestazioni a basso costo, e così il ragazzo che gestiva il sito degli annunci mi ha parlato della Svizzera. Ho contattato un locale in Canton Ticino e ho provato a lavorarci per un mese. Di positivo c’è che è tutto a norma e sicuro. Di negativo che arrivano clienti di tutte le età e non c’è nessuna possiblità di scelta. E’ un vero e proprio bordello». Poi il salto di qualità con l’agenzia di Zurigo «Mi sono resa disponibile anche per trasferte in tutto il mondo. In questo modo riesco a guadagnare fino a seimila euro al mese e, a differenza di quanto si pensi, non tutti chiedono di fare sesso».

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