All’alba del 17 luglio a Modena si è consumato l’ennesimo maschicidio: una donna di 44 anni, Giorgia de Martino, ha accoltellato il fidanzato, l’uomo si chiamava Rolando d’Ulizia. Il fatto è accaduto intorno alle 5,30 del mattino in una palazzina di via Tignale del Garda, nel quartiere Morane, dove la 44enne abita, i carabinieri hanno recuperato e sequestrato l’arma del delitto, un coltello con una lama di 19 centimetri che presentava evidenti tracce ematiche, lo hanno trovato in un cestino dei rifiuti a poca distanza dallo stabile in cui è avvenuto il maschicidio.
I vicini hanno vistoil corpo di un uomo riverso sulla prima rampa di scale nell’androne del palazzo era immersoin un lago di sangue, nel frattempo lei si era allontanata e di buon mattino era andata a fare compere in un supermercato nelle vicinanze.
La donna incalzata dalle domande degli inquirenti, dopo molte ore, verso le 17 del pomeriggio ha ammesso di essere stata lei ad uccidere l’uomo che viveva in una palazzina poco distante, assieme al fratello e alla madre la quale dopo aver appreso la notiziaha avuto un malore.
D’Ulizia lavorava per una cooperativa attiva nella manutenzione del verde pubblico




