A seguito delle recenti dichiarazioni istituzionali che parlano di “impegno concreto e crescente” sulla sicurezza e invitano a “fermare narrazioni false che dipingono Parma come un inferno”, i cittadini esprimono una posizione chiara: la situazione non è una percezione, è un’emergenza quotidiana.Le testimonianze raccolte in queste settimane raccontano una città molto diversa da quella descritta nei comunicati ufficiali.In particolare:
zona Stazione, i presidi fissi vengono percepiti come inefficaci; degrado, tensioni e microcriminalità sono all’ordine del giorno
Pilotta nelle ore serali: residenti e studenti parlano apertamente di un clima da “Bronx”, con aggressioni, inseguimenti e gruppi giovanili violenti;
area del Regio: esercenti e lavoratori segnalano episodi di intimidazione e situazioni di rischio costante.
Questi fatti non sono opinioni, non sono percezioni, non sono narrazioni: sono la realtà vissuta da chi abita, lavora e attraversa la città ogni giorno.La distanza tra la comunicazione istituzionale e la vita reale dei cittadini appare ormai profonda.
Mentre si parla di inaugurazioni, aiuole e nuovi parchi, intere zone della città diventano impraticabili dopo una certa ora.
Mentre si invita a “non esagerare”, famiglie, studenti e commercianti convivono con paura, aggressioni e degrado. La comunità chiede che questa emergenza venga finalmente riconosciuta, non minimizzata.
Chiede interventi immediati, visibili e misurabili, non rassicurazioni astratte.
Chiede che la sicurezza torni a essere una priorità reale, non un tema gestito attraverso comunicati ottimistici.
La città non ha bisogno di narrazioni, ma di risposte. Noi continueremo a far sentire la nostra voce finché la realtà non verrà affrontata con la serietà che merita.
Comitato Costituente Futuro Nazionale Parma




