La Fondazione “Antonino Caponnetto” ha scelto la Lomellina, in Lombardia, come sede privilegiata per il proprio 31mo Vertice Nazionale Antimafia 2022. Un incontro che si ripete con cadenza annuale per fare il punto sulla situazione che riguarda le devianze in generale, le mafie in particolare. Quest’anno l’assise della Fondazione si svolge il 21 e 22 maggio presso il Teatro Comunale di Mede, in provincia di Pavia, con il patrocinio del civico consesso lomellino, della Regione Lombardia e Provincia di Pavia, dell’Osservatorio Mediterraneo Criminalità Organizzata e la Mafia e di Pop-ilgiornalepopolare.it, quest’ultimo partner dell’evento. In questa edizione viene affrontato, con un dibattito, il tema “Criminalità organizzata 4.0: dalla corruzione al riciclaggio, le mani sporche sul Pnrr” nella considerazione che dopo la pandemia, e per la ripresa del Paese, il Governo ha stanziato milioni e milioni di euro per la Ripartenza e la Resilienza stuzzicando però gli appetiti delle organizzazioni malavitose che non mancheranno al lucroso appuntamento attraverso i mille tentacoli a disposizione della “Piovra”. L’argomento viene introdotto da Salvatore Calleri, presidente della Fondazione, con lui Giuliano Rotondi, direttore responsabile di Pop-ilgiornalepopolare.it al quale è stato conferito il “Premio per la Legalità” che viene assegnato ai “protagonisti” della lotta alla criminalità nei diversi settori istituzionali e della società civile: Politica, Istituzioni pubbliche, Giustizia, Forze dell’Ordine, impresa, cultura e spettacolo, solidarietà sociale e professioni. Sono state previste anche diverse “Targhe per la Legalità” che verranno assegnate ai rappresentanti delle medesime categorie che quotidianamente si battono contro le devianze promuovendo e divulgando la legalità a difesa della collettività. L’insegnamento di “Nonno Nino”, come i giovani studenti chiamavano affettuosamente il giudice Caponnetto, dobbiamo farlo nostro nella certezza che non c’è futuro senza legalità e ricordando che la democrazia, come diceva il giudice a cui si deve la creazione del Pool Antimafia, è la possibilità di rimettere tutto in gioco.
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