Un cittadino marocchino di 46 anni domenica scorsa dopo essere uscito dal carcere di Pisa, in cui ha scontato una breve pena per piccoli reati commessi in Italia, ha raggiunto Como da dove poi ha tentato di raggiungere il Canton Ticino percorrendo a piedi la linea ferroviaria. La “camminata” del nordafricano ha creato non pochi disagi alla circolazione dei treni: due convogli sono stati soppressi e altri cinque hanno accumulato un pesante ritardo. Il quarantasienne marocchino deve aver interpretato in maniera assai originale l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale che le autorità italiane gli hanno notificato appena è uscito dal carcere, il capotreno di un Tilo lo ha notato camminare pericolosamente vicino alle rotaie e ha dato l’allarme, sono immediatamente scattate le ricerche e la Polizia italiana lo ha individuato poco prima che entrasse nella galleria di Monte Olimpino, quando lo hanno fermato era visibilmente ubriaco, i poliziotti lo hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio e per ubriachezza. Non gli è stata notificata una nuova espulsione perché non erano ancora passati cinque giorni dalla precedente che a modo suo stava tentando di rispettare.



