“Il cinema svizzero contemporaneo – I film che non ti aspetti” è questo il titolo delprimo festival in streaming che ha preso il via il 13 dicembre. La rassegna è un progetto della Cineteca di Milano, realizzato grazie al sostegno del Consolato generale Svizzero a Milano, in collaborazione con Cinema Svizzero a Venezia e con il contributo dell’Istituto Svizzero di Milano. Gli organizzatori hanno fatto sapere che il festival sarà accessibile interamente online e gratuitamente, esso prevede una settimana dedicata al cinema svizzero contemporaneo: verranno proposti 20 film in anteprima provenienti dai più importanti festival. Il festival prevede anche un momento di partecipazione collettiva dando spazio al pubblico “che diventerà vera e propria giuria social dei film proposti e potrà partecipare anche a momenti live di condivisione di tematiche ed esperienze”. Il festival si aprirà con un saluto live di Sabrina Dallafior, Console Generale di Svizzera a Milano, di Matteo Pavesi, Direttore della Cineteca di Milano e di Massimiliano Maltoni, Curatore di Cinema Svizzero a Venezia e con il filmMoka Noir: a Omegna non si beve più caffèdel regista svizzero Erik Bernasconi. Diversi i documentari in anteprima proposti, daMadamedi Stéphane Riethauser, che affronta la tematica degli stereotipi di genere nella conversazione di diverse generazioni in chiave umoristica e sovversiva, aEldoradodi Markus Imhoof, sul dramma dei migranti tra i racconti dell’infanzia del regista in Svizzera e l’attuale dramma del Mediterraneo; dal poetico racconto della natura del Parco del Ticino inTutto l’oro che c’èdel documentarista Andrea Caccia, ai documentari dedicati alfotografo svizzero René Burri, uno dei più grandi fotografi del Novecento, noto soprattutto per importanti reportage di viaggio e di guerra, fotografie architettoniche e ritratti iconici tra cui uno degli scatti più celebri fatti a Che Guevara:Braccia sì, uomini nodello stesso Burri assieme a Peter Amman e restaurato dalla Cineteca Milano realizzato negli anni Settanta, di stringente attualità che racconta la difficile integrazione degli operai stranieri immigrati in Svizzera; eSix Photographs: René Burridi Anthony Austin, in cui il fotografo si racconta attraverso sei suoi scatti celebri. In programma c’è anche una selezione di film che affrontando le tematiche più varie e di attualità: l’eterno conflitto tra Oriente e Occidente (Al-Shafaq – When Heaven Dividesdi Esen Isik), la ribellione a una società maschilista e patriarcale (Love me tenderdi Klaudia Reynicke), il passato che torna in maniera inaspettata (Des Unschuldige – The Innocentdi Simon Jacquemet), le dinamiche famigliari diWhere We Belongdi Jaqueline Zünd (analizzato dal punto di vista dei figli di coppie divorziate) e diLe milieu de l’horizon (Beyond the Horizon)di Delphine Lehericey (romanzo di formazione ambientato nella Francia rurale degli anni ‘80, miglior film ai Premi del Cinema Svizzero 2020), ma anche la capacità di prendere con ottimismo e umorismo le difficoltà della vita (Tambour Battantdi François-Christophe Marzal;Level up your Lifedi Oliver Paulus).Un autre hommedi Lionel Baier.



