Anno accademico Uniud. Personalità ospiti incolpevoli “prede” dei peones

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Anno accademico Uniud. Personalità ospiti incolpevoli “prede” dei peones

Al Teatro Nuovo Giovanni da Udine lunedì 15 novembre si è svolta la cerimonia di inaugurazione del 44° anno accademico dell’Università di Udine. Dopo l’ingresso del corteo accademico e l’introduzione musicale, con il Prelude dalla Brook Green Suite di Gustav Holst, eseguita dall’orchestra dell’Università di Udine, il rettore Roberto Pinton ha tenuto la sua relazione. Sono seguiti gli interventi del rappresentante degli studenti, Riccardo Ferrarese e della rappresentante del personale tecnico amministrativo, Francesca Giannelli.

Sono quindi intervenuti il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro.

Il programma è proseguito con la cerimonia di conferimento della laurea magistrale honoris causa in Comunicazione multimediale e tecnologie dell’informazione a Franco Gabrielli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, anche in materia di cybersicurezza.

Il conferimento della laurea magistrale honoris causa a Gabrielli è stato deliberato all’unanimità dal Senato accademico «per il contributo che egli ha dato alla tutela e sicurezza del nostro paese sia dal punto di vista della minaccia terroristica, come appartenente alle Forze dell’ordine, sia dal punto di vista delle emergenze e dei disastri ambientali, in veste di Capo Dipartimento della Protezione Civile».

Gianluca Foresti, ordinario di informatica, ha pronunciato la laudatio dal titolo “Franco Gabrielli: dalla gestione delle emergenze alla sicurezza cibernetica”. Dopo il conferimento della laurea, Franco Gabrielli ha tenuto la sua lectio intitolata “La minaccia cybernetica. Dalla consapevolezza alla resilienza”.

La cerimonia si è chiusa con il tradizionale canto del Gaudeamus, eseguito dall’orchestra e dal coro “Gilberto Pressacco” dell’Università di Udine.

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La giornata è stata caratterizzata anche dalla buffa presenza di qualche peones del sottobosco politico friulano che, a caccia di visibilità, ha varcato appositamente i confini del contado di provenienza per giungere fino a Udine dove, goffamente, si aggirava nei pressi del palco cercando l’attimo fuggente per procacciarsi qualche foto opportunity col “big” di turno per poi mostrarla ai compaesani, gioneggiandosi. Piccole debolezze di chi a stento ha potuto avere un posto nell’affollata platea.

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