Elezioni comunali: l’evanescenza dei “politici” del territorio

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Elezioni comunali: l’evanescenza dei “politici” del territorio

Parma/Piacenza –Le liste presentate alle prossime elezioni comunali sono l’esempio dell’evanescenza dei partiti politici, i loro (presunti) big sul territorio non hanno la forza presentare i simboli ufficiali, talvolta per cercare di essere eletti nei loro stessi comuni di residenza si arrangiano mimetizzandosi in sedicenti compagini “civiche”, ciò nella speranza che gli vada bene e che almeno amici e parenti li votino. In qualche sparuto caso di liste con simboli nazionali, esse racchiudono gli emblemi di più partiti, nessuna forza politica è stata capace di presentare una lista propria. Il dato è quasi uguale nei 16 comuni delle province di Parma e Piacenza chiamati alle urne, in ciascuna di esse vanno al voto 8 comuni. Una chiara dimostrazione dell’inconsistenza di una classe (pseudo) politica che rende orfano il territorio di soggetti idonei per ottenere risultati concreti: i corpi rappresentativi, sindacali e sociali in generale, pur parlando a nome e per conto di migliaia di cittadini – elettori non hanno referenti a cui rivolgersi che siano dotati di una certa consistenza per far pesare le istanze a Roma e a Bologna. Certi si ritengono personaggi politici solo perché, sgomitando a fatica, riescono ad apparire in qualche trafiletto pubblicato sui giornali locali, una piccola folla vanesia di soggetti che non “coccolano” e non curano adeguatamente l’elettore, taluni sono persino asociali e poco immersi tra la gente. Un deserto di cui approfittano i vari responsabili degli uffici statali che, a livello locale, in assenza di referenti che sappiano loro imporre la primazia della politica nella gestione della cosa pubblica agiscono spavaldamente, senza che i “politici” abbiano voce in capitolo.

Salvatore Pizzo

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