Parmalat, la Cassazione dà ragione all’Agenzia delle Entrate

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Parmalat, la Cassazione dà ragione all’Agenzia delle Entrate

A quasi18 anni dal crack Parmalat, recentemente, è terminata una delle tante vicende giudiziarie scaturita dalla bancarotta da 14 miliardi di euro che alla fine del 2003 sconvolse i mercati finanziari. La Corte di Cassazione ha reso nota una sentenza che boccia un ricorso di Parmalat spa che aveva impugnato una contestazione dell’Agenzia delle Entrate, confermando le decisioni della Commissione Provinciale Tributaria di Parma e della Commissione Regionale Tributaria dell’Emilia Romagna. La vicenda riguarda l’imposta sul registro relativa all’ammissione allo stato passivo di Parmalat Finanziaria spa, quali creditori chirografari, dei fondi americani Harbert Distressed Investment Master Found Ltd (132.744.284,58 euro) e Alpha Us Fund VI LLC (3.931.083,73 euro). L’imposta, anche secondo la Cassazione, dev’essere relativa all’intera somma di circa di 136milioni 675mila euro e non al solo 5,7% così come “falcidiato” dalla procedura concordataria.

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