Nel 2014 il Ministero del Lavoro aveva negato alla Arquati di Sala Baganza di poter beneficiare della cassa integrazione, ma a distanza di 5 anni l’azienda che produce tendaggi ha avuto ragione ed il provvedimento è stato annullato dal Tar. La vicenda riguarda “il programma di riorganizzazione aziendale presentato dalla società Arquati Service S.r.l. per il periodo dal 22 dicembre 2014 al 21 dicembre 2015”.
Il 22 dicembre 2014, la società Arquati Service S.r.l. avviava un programma di riorganizzazione aziendale, della durata di 12 mesi, con scadenza il 21 dicembre 2015, per la realizzazione del quale chiedeva al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il sostegno dell’intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) relativa a 12 dipendenti.
In data 27 dicembre 2014, ossia subito dopo l’avvio del programma di riorganizzazione e prima dell’invio al Ministero della domanda la stessa Arquati Service S.r.l. ha stipulato con la società H.M. S.r.l. un contratto di affitto di ramo di azienda (reparto tende tecniche), con decorrenza dal 2 gennaio 2015 fino al 1° gennaio 2018, per il proprio sito produttivo di Sala Baganza.
Per effetto di tale contratto, in data 18 febbraio 2015 le due aziende, con nota a firma congiunta, comunicavano al Ministero del lavoro il subentro di HM, la nota era firmata anche dalle Organizzazioni sindacali.
Successivamente la Direzione Territoriale del Lavoro di Parma effettuava alcune visite ispettive presso lo stabilimento di Sala Baganza a seguito delle quali veniva trasmessa una nota con cui chiedeva alla Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “se può considerarsi valida l’istanza di subentro”
Il successivo 22 aprile 2016, la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali comunicava alla società Arquati Service S.r.l. (e non alla società H.M. S.r.l.) formale preavviso di diniego, in quanto “dagli accertamenti esperiti dal Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro di Parma…è emerso che la società Arquati Service S.r.l. ha concesso in affitto il ramo d’azienda alla società H.M. S.r.l. a decorrere dal 02/01/2015, trasferendo in capo a quest’ultima tutti i rapporti di lavoro. Nel periodo antecedente l’affitto del ramo aziendale – dal 22/12/2014 al 01/01/2015 – non risultano effettuati né investimenti né attività formative nei confronti del personale dipendente”.
Successivamente, con decreto del 7 giugno 2016, veniva decretata la definitiva non approvazione del programma di riorganizzazione aziendale. Il Ministero del Lavoro ha ritenuto che fosse da non approvare perchè non chiesta direttamente da H.M., pretesa che i giudici amministrativi così hanno bocciato: “Appare priva di supporto giuridico-normativo la tesi secondo la quale la cessionaria, in conseguenza del subentro, avrebbe dovuto presentare una nuova istanza(…)”
Arquati Service S.r.l. e H.M. S.r.l., sono state difese dagli avvocati Michele Caro e Carlo Lenzetti.
Il collegio era composto dai magistrati: Germana Panzironi, (Presidente), Marco Poppi (Consigliere), Massimo Baraldi, (Referendario, Estensore).
Salvatore Pizzo



