Cresce la protesta dei magistrati precari, alcuni sono tali da oltre venti anni nonostante ogni giorno rendono possibile il funzionamento dei Tribunali.
Giudici di Pace (GdP), Giudici Onorari di Tribunale (GOT) e Vice Procuratori Onorari (VPO), dopo i flash mob delle scorse settimane stanno andando in udienza con una rosa gialla per esprimere il loro disagio. La protesta in questi ultimi mesi ha preso più vigore dopo le parole del ministro della giustizia uscente Alfonso Bonafede, il guardasiggilli rispondendo a un’interrogazione ha detto: «La magistratura onoraria ha la finalità di contenere il numero dei togati, pena la perdita di prestigio e la riduzione delle retribuzioni della magistratura professionale». Tradotto in termini pratici suona così: sfruttiamo dei precari per non pagare stipendi regolari
L’ingiustizia che avviene ha dell’assurdo, essa viene perpetrata nei Tribunali ai danni di coloro che garantiscono l’applicazione di quei diritti agli altri ma che non valgono per loro. I cosiddetti “non togati” svolgono un attività uguale a quella dei loro colleghi “togati”, per questo chiedono il riconoscimento di diritti e compensi adeguati per il lavoro che quotidianamente rendono nelle aule di giustizia. La rosa gialla ricorda lo sciopero del pane e delle rose (Bread and Roses Strike) dei lavoratori immigrati a Lawrence (Massachusetts) nel 1912.
Salvatore Pizzo



