La Magistratura Onoraria di Parma dopo le parole del Presidente della Repubblica e quelle del Comitato direttivo centrale dell’ANM, e da ultimo la decisione presa all’Unanimità dalla Commissione Giustizia del Senato di passare direttamente alla fase deliberante per le modifiche da apportare alla cosiddetta Riforma Orlando, ritiene ancor di più che questo sia un momento cruciale per la categoria.
Il testo passato in sede deliberante ancora non tiene conto di quanto affermato dalle sentenze dei giudici italiani, continuando a parlare, anche per i magistrati onorari già in servizio da decenni, di indennità e non di retribuzione con incertezze sulle tutele sociali.
Scrivono i magistrati onorari di Parma in un comunicato: “La crisi di Governo, aggravata dalla pandemia che non riesce ad essere sotto controllo, rischia poi di buttare tutto alle ortiche, aprendo le porte ad una proroga dell’entrata in vigore della Riforma Orlando, riportando di fatto tutto al punto di partenza, mentre colleghi coraggiosi in diverse parti di Italia e a Parma proseguono lo sciopero della fame ed altri si ammalano di covid o sono in quarantena senza alcun sostegno o tutela da parte delle Istituzioni.
Riteniamo pertanto, di non poter tirare i remi in barca ora, ma anzi di avere il dovere di far sentire la nostra protesta!
Ecco perché nuovamente lunedì 18 gennaio alle ore 11.30 la magistratura onoraria si riunirà, sempre davanti al Tribunale, in Piazzale Corte D’Appello, per un nuovo flash –mob, per dare inizio alla settimana di astensione dalle udienze e protestare ancora una volta al fine di ottenere le tutele giuslavoristiche spettanti”.



