Trieste, demanio di S. Sabba l’autorità portuale perde in tribunale

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Trieste, demanio di S. Sabba l’autorità portuale perde in tribunale

La società Depositi Costieri Trieste s.p.a., in fallimento e in esercizio provvisorio dopo aver ottenuto in concessione dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, per il periodo dal 10/09/2002 al 31/12/2025, le aree demaniali marittime di Punto Franco Olii Minerali di S. Sabba, allo scopo di esercitare un terminal petrolifero, potenziandone la capacità, incrementandone la sicurezza, nonché predisponendo le misure ambientali necessarie per svolgere l’attività di movimentazione e stoccaggio di prodotti petroliferi di vario genere per conto proprio e di terzi (atto formale n. 5/2016).

All’inizio del 2018 ha chiesto il riconoscimento degli investimenti svolti negli anni 2015-2016-2017 e conseguentemente uno sconto sui canoni demaniali dovuti ciò sulla base del “Regolamento concessioni e canoni demaniali”, ma l’Autorità di Sistema Portuale ha rigettato definitivamente la richiesta avanzata quasi nella sua interezza, adducendo a motivazione che gli investimenti in questione devono ritenersi “ascrivibili alla manutenzione ordinaria e pertanto non ammissibili ai fini della riduzione del canone demaniale”.
La società Depositi Costieri Trieste s.p.a ha quindi impugnato la decisione, lamentando “l’irragionevolezza e la contraddittorietà che affligge la decisione dell’Autorità, laddove nega il riconoscimento richiesto al “sistema idraulico QCDC” (Quick Connect Disconnect Coupler).
Per quanto concerne il “Nuovo punto di scarico ferro-cisterne OCD”,  “il suo mancato riconoscimento appare del tutto incongruo” seccondo la ricorrente
Per quanto concerne la “Installazione del sistema di colorazione gasolio destinato ai bunkeraggi (cd. Skid di denaturazione)”, intervento realizzato nel 2017 (importo complessivo € 77.157,05), l’intervento era stato ritenuto privo di un parere. 
 
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, ha eccepito, in via preliminare, l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione del Tar e ha evidenziato, in ogni caso, che “l’esecuzione di interventi anche di straordinaria manutenzione costituisce un preciso obbligo in capo al concessionario al quale non è correlata nessuna “controprestazione” in capo all’Amministrazione concedente, che rimane, pertanto, discrezionalmente libera di addivenire o meno ad un loro riconoscimento, con eventuale parziale refusione delle spese sostenute”. Anche Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è costituito  per resistere al ricorso.
Il tar ha accolto il ricorso , la sentenza è stata emessa dal collegio giudicante composto dai magistrati: Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi, (Consigliere, Estensore) e  Lorenzo Stevanato (Consigliere). Depositi Costieri Trieste S.p.A. è stata rappresentata dagli avvocati Federico Rosati e Pierpaolo Rizzi.
 
 
 
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