Un incontro letterario al giorno per avvicinarsi al Natale

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Un incontro letterario al giorno per avvicinarsi al Natale

Una settimana, otto incontri con l’autore. Da domenica 13 a domenica 20 dicembre quello con Forum Eventi diventa un appuntamento quotidiano, che avvicina gli spettatori al Natale con riflessioni e sorrisi. si alternano sul palco virtuale del Forum Alberto Mattioli insieme a Giancarlo De Cataldo, Luca Bizzarri, Nicola Lagioia, Cathy La Torre, Maurizio De Giovanni, Paolo Di Paolo, Federico Fubini e Maccio Capatonda. Come sempre tutti gli incontri sono in diretta sreaming sulla pagina facebook e sul sito del BPER Banca Forum Monzani.

Un libro al giorno per riflettere, approfondire, capire o semplicemente per svagarsi. Un libro al giorno per voltare pagina. E’ una Christmas Week letteraria il regalo di Natale di Forum Eventi per accompagnare il suo pubblico verso la conclusione di un anno particolarmente complicato: da domenica 13 a domenica 20 dicembre il BPER Banca Forum Monzani propone in diretta streaming sulla sua pagina facebook e sul sito otto incontri con altrettanti autori e le loro ultime uscite in libreria.
 
Si comincia domenica 13 dicembre alle 18.30 con un appuntamento doppio che si snoda lungo il fil rouge dell’opera lirica: sono il giornalista Alberto Mattioli e il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo a presentare le loro novità editoriali, introdotti da Mattia Palma. In “Pazzo per l’opera” (Garzanti) Mattioli racconta quella che per lui è soprattutto una magnifica e folle ossessione: ha assistito infatti a quasi 1.800 recite in tre continenti, decine di Paesi e centinaia di teatri; ovunque si alzi un sipario, per lui vale il viaggio perché l’opera lirica mantiene intatto il suo misterioso potere emozionale. Raccontando della sua inguaribile passione – o, a suo dire, malattia – l’autore descrive questo affascinante mondo non solo per chi all’opera ci va, ma anche per chi ne è solo incuriosito: dai teatri italiani che hanno reso nazionalpopolare il melodramma, quando Rossini, Verdi e Puccini erano la colonna sonora della vita di molti, all’opera di oggi, fenomeno globale e multimediale.
E’ un appassionato di musica lirica, un melomane, anche il pubblico ministero Manrico Spinori, protagonista dell’ultimo romanzo di De Cataldo “Un cuore sleale” (Einaudi). Quando il mare di Ostia restituisce il cadavere del palazzinaro di successo Ademaro Proietti  la prima ipotesi è che l’uomo sia annegato in seguito a una disgrazia, cadendo dal suo yacht. Eppure c’è qualcosa che non torna. È davvero cosí o è Manrico a essersi fissato? Stavolta nemmeno l’opera lirica, che da sempre lo ispira nella soluzione dei casi, sembra volergli venire in soccorso.
 
Lunedì 14 dicembre alle 18.30 è il comico Luca Bizzarri – sul palco virtuale insieme a Andrea Del Monte – a presentare il suo primo libro, “Disturbo della pubblica quiete” (Mondadori), una divertente black novel che racconta la folle notte di due poliziotti. Qui l’attore tratta il tema dell’immigrazione, allontanando lo sguardo dall’emergenza degli sbarchi per rivolgerlo ai problemi quotidiani di chi vive da straniero nel nostro paese. I due protagonisti sono alle prese con Mamadou, migrante senegalese dalla stazza imponente che prende a calci una porta: vuole farsi arrestare. Ma loro non intendono far tardi e cercano di liberarsene senza portarlo in cella. Una storia di paradossi, eppure molto reale, travolta dalle nevrosi dei protagonisti e dalle ferite di una città difficile, di vite sradicate, di affari loschi. Uno sguardo diverso e tagliente sulla convivenza tra culture, sulla pigrizia umana nel non confrontarsi con la realtà cercando spesso semplici vie d’uscita davanti alle complessità.
 
Martedì 15 dicembre, sempre alle 18.30 Nicola Lagioia, scrittore e conduttore radiofonico, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2017, dialoga con il giornalista de La Stampa Bruno Ventavoli e propone il suo ultimo libro “La città dei vivi” (Einaudi). Si tratta della discesa tra i gironi del delitto di Luca Varani, il ragazzo seviziato a morte da due giovani di buona famiglia, a Roma, senza un perché. Un fatto di cronaca terribile, che Lagioia ha seguito dal primo giorno, incontrando i genitori della vittima e dando inizio a un carteggio con uno degli assassini (l’altro si è suicidato). Un viaggio per le strade buie della città eterna, un’indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull’istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare.
 
Quasi ogni giorno le cronache raccontano di violenze e aggressioni nei confronti di chi incarna una diversità, ma dietro ogni ingiustizia si celano sempre un volto e una storia. Cathy La Torre, avvocato e attivista Lgbt, dà voce a queste storie in “Nessuna causa è persa” (Mondadori) e propone il libro al pubblico del Forum mercoledì 16 dicembre alle 18.30, dialogando con Diego Passoni, conduttore di Radio Deejay. Così le vicende di Michele, nato Michela; di Luca, omosessuale e cattolico, padre di una splendida bambina con la sindrome di Down; di Ada e della sua battaglia per diventare magistrato benché non vedente; di Alice, vittima di uno stupro virtuale a causa di alcune sue immagini finite su Telegram escono dal silenzio e dall’indifferenza. Ne risulta un intreccio di storie di diritti negati e crimini d’odio, di omotransfobia e revenge porn, di nuove forme di genitorialità e leggi ancora tutte da scrivere. Per raggiungere un diritto extralarge così «comodo e confortevole» da non escludere nessuno. Questo l’obiettivo di La Torre, fondatrice anche di Gaylex, la rete di legali e attivisti contro le discriminazioni.
 
Giovedì 17 dicembre alle 18.30 è la volta di uno scrittore cult del giallo e delle indagini investigative: Maurizio De Giovanni, che per l’occasione dialoga con lo scrittore Romano De Marco. L’inventore del commissario Ricciardi e di Mina Settembre è ora in libreria con un’altra avventura dei Bastardi di Pizzofalcone, a cui l’autore dedicato nove libri. Il decimo si intitola “Fiori” (Einaudi) e qui i protagonisti – a ciascuno dei quali l’autore dedica un fiore, appunto – sono alle prese con un delitto tanto efferato quanto inspiegabile: il proprietario di uno storico chiosco di fiori, Savio Niola, amato e apprezzato nel quartiere per la sua cultura, per il suo impegno civico e per il sostegno dato a chiunque avesse bisogno, è stato barbaramente ucciso una mattina di inizio primavera. Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto piú di un luogo di lavoro.
 
Se l’Ottocento è crollato dopo la prima Guerra mondiale, forse il ‘900 potrebbe essere finito con la pandemia. È una delle riflessioni che nascono spontanee dopo aver letto Paolo Di Paolo e il suo saggio “Svegliarsi negli anni Venti” (Mondadori): l’autore lo presenta venerdì 18 dicembre alle 18.30, affiancato dall’attore Lino Guanciale che dà voce ad alcuni passi del libro. Un secolo fa, con una guerra mondiale e una grande epidemia alle spalle, il mondo ruggiva festoso, ignaro delle nubi che si addensavano all’orizzonte. Gli anni Venti arrivavano carichi di promesse e di minacce. Ecco che tornano, in un paesaggio stravolto e indecifrabile. Contare il tempo è una questione tutta umana e i calendari non sono altro che lo specchio delle nostre attese, del nostro bisogno di archiviare e progettare. Ma che cos’è un passaggio d’epoca? Come si riconosce? Chi lo decreta? Fra Monaco e Copenaghen, Vienna e Pechino, Paolo Di Paolo ci conduce in una sorta di corridoio spazio-temporale tra due secoli, in compagnia di scrittori e artisti che hanno colto lo spirito e le inquietudini del tempo, gli istanti in cui si intravede la nascita del futuro o gli ultimi bagliori di un mondo che tramonta.
 
Viviamo tutti su un vulcano. Per il titolo del suo nuovo saggio “Sul vulcano. Come riprenderci il futuro in questa globalizzazione fragile” (Longanesi), Federico Fubini si ispira al Vesuvio, che potrebbe esplodere da un momento all’altro, ma gli abitanti della bella Ercolano preferiscono non pensarci. Il vicedirettore ad personam del Corriere della Sera propone il libro, figlio del lockdown, sabato 19 dicembre alle 18.30 dialogando con il responsabile relazioni esterne di BPER Banca Eugenio Tangerini e si chiede: come siamo potuti diventare così fragili? Credevamo di essere la generazione più fortunata della storia. Commerciare o viaggiare ovunque nel mondo sembrava un nostro diritto. Invece per la seconda volta in un decennio miliardi di donne e uomini – italiani inclusi – si trovano intrappolati in una catastrofe. Possiamo dirci che dietro c’è la «mala sorte», o seguire il filo che corre attraverso gli ultimi vent’anni. E’ evidente che non siamo capaci di immaginare gli scarti improvvisi. Oggi dovremmo chiederci se il prossimo rischio verrà da un disastro ambientale o da un attacco terroristico al cloud. Di sicuro questa globalizzazione ha bisogno di sviluppare anticorpi che ci proteggano, e può farlo, solo se accettiamo una società meno diseguale.
 
Maccio Capatonda, nome d’arte di Marcello Macchia, non ha mai pensato di poter scrivere un libro. “Perché”, dice, “non sono uno scrittore”. Adesso, però, si trova in libreria con “Libro”, (Mondadori): il racconto della sua vita, della sua carriera, dei suoi personaggi, che il comico ripercorre insieme a Franco Barbolini e al pubblico del Forum domenica 20 dicembre alle 18.30. “Libro” è  surreale, contorto, divertente, pieno della sua comicità; qui Capatonda racconta di quando e dove è nato il suo personaggio (nel 2004, dentro un armadio). Da quel momento, Marcello Macchia e Maccio Capatonda non si sono più separati e hanno creato insieme tantissimi sketch, che l’autore e il suo alter ego propongono ai lettori in questa autobiografia sincera ed esilarante. In più, pare che Maccio fornirà finalmente risposte alle domande che hanno perseguitato i suoi fan, ad esempio: chi è Riccardino Fuffolo? E com’è nata l’idea di Padre Maronno? E, soprattutto: che fine ha fatto Buonanima?
 
 
E’ possibile seguire questi incontri in diretta sulla pagina facebook “BPER Banca Forum Monzani” e sul sito forumguidomonzani.it
 
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