La punta della Lingua, Pusterla protagonista

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La punta della Lingua, Pusterla protagonista

Il poeta ticinese Fabio Pusterla sarà uno dei protagonisti della XIV edizione del Festival di poesia “La Punta della Lingua”, che si tiene ad Ancona dall’1 al 7 luglio. Dopo che si presenterà il volume di poesie “Chiodi” di Agota Kristof (Casagrande Edizioni) con i traduttori Vera Gheno e Fabio Pusterla, ci sarà un breve intermezzo musicale al quale seguirà l’incontro con Pusterla per la prima volta ospite del Festival, ad introdure il poeta ci sarà Massimo Raffaeli, l’appuntamento è per questa sera (3 luglio) nella Chiesa di Santa Maria di Portonovo alle ore 22. Gli organizzatori definiscono Pusterla: “Poeta europeo, a cavallo tra le nazioni che la capacità di tenere il passo, ritmo e senso, mentre ci accompagna tra le vie metropolitane e le stelle, in volo con una rondine fra i continenti e a contatto con un venditore di rose in un’osteria. Lontano dai moduli della poesia sperimentale, la sua poesia va in cerca della misura, ma non della purezza, e non rinuncia al discorso civile. Non solo poeta ma anche saggista e traduttore, è tra i massimi poeti viventi in lingua italiana”.
Pusterla vive tra Lugano e la Valsolda, e insegna letteratura italiana presso il Liceo di Lugano e l’Università della Svizzera Italiana. Collabora a giornali e riviste in Italia, in Svizzera e in Francia, e dirige la collana poetica Le Ali, dell’editore milanese Marcos y Marcos. Attivo come saggista e traduttore (soprattutto di Philippe Jaccottet e di altri poeti francesi contemporanei), è autore di otto principali raccolte poetiche parzialmente riassunte nell’antologia Le terre emerse. Poesie 1985-2008 (Einaudi, 2009). Il suo ultimo libro si intitola Cenere, o terra (Marcos y Marcos, 2018). Tra i principali riconoscimenti, il Premio Montale, il Premio Schiller, il Premio Gottfried Keller, il Premio Svizzero di Letteratura, il Premio Napoli, il Premio Stephen Dedalus e il Premio Vittorio Bodini

 

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