Le novità di Gusto in Scena conquistano Venezia

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Le novità di Gusto in Scena conquistano Venezia

Con l’XI edizione si deve cambiare: nasce una sperimentazione

OLTRE LA CUCINA: IL PRIMO CONGRESSO SUL PRODOTTO DI QUALITÀ

 Milano, 28 marzo 2019 – Scuola Grande San Giovanni Evangelista. Si è conclusa l’XI edizione di Gusto in Scena 24-25 marzo con un’affluenza di circa di 2800 visitatori. Grande novità di quest’anno è “Il primo Congresso sul Prodotto di Qualità” con i produttori come relatori.

Questo è l’anno del cambiamento: abbiamo concentrato la comunicazione sugli operatori, chiamando per 30 giorni uno per uno ristoranti, enoteche, wine bar ecc. Volevamo assicurarci un’importante presenza di operatori del settore anche la domenica oltre al lunedì e contemporaneamente ridurre il pubblico generico. Ci siamo riusciti: meno persone, ma quasi tutti potenziali compratori. Gli espositori hanno rilevato la novità e sottolineato che avere centrato il rapporto spazio-visitatore ha permesso di avviare un dialogo commercialmente molto costruttivo.

 

Durante l’inaugurazione Marcello Coronini presenta le due importanti novità di Gusto in Scena 2019: il primo Congresso sul Prodotto di Qualità e una sala congressi all’interno del salone dei produttori gastronomici tutta nuova e giudicata bella dal punto di vista dell’allestimento, funzionale e coinvolgente in quanto i dialoghi potevano essere ascoltati da tutti gli espositori e visitatori presenti nel salone.

 Dopo il benvenuto della città di Venezia da parte dell’assessore alla coesione sociale e sviluppo economico Simone Venturini, si avvia un dialogo spiritoso tra Marcello Coronini e Bruno Vespa, che scherzano sul loro rapporto per poi iniziare un interessante dialogo sul concetto di qualità del prodotto. La mattinata si chiude con un’intervista di Maria Vittoria Dalla Cia, capo redattore de La Cucina Italiana, a Marcello Coronini sui contenuti del libro “La Cucina del Senza – Mangiare con gusto e vivere 100 anni” e su come ingannare il cervello in modo che non cerchi il gusto del sale.

Dopo la pausa gustosa con risotto per tutti, Giorgio Castriota presenta i suoi canditi con pochissimo zucchero seguito da Daniela Stigliano, capo redattore di Oggi e Sano e Leggero, che dialoga con Marcello Coronini su vini di mare, montagna, pianura e collina. Marcella de’ Besi racconta del Tai e dei Colli Berici insieme a Vincenzo Donatiello. Grande stupore suscita Sergio Ciriaco che spiega come utilizzare in cucina lo zafferano in pistillo mentre Laura Solinas presenta un fagiolo che non pare un fagiolo. Si chiude con Lucia Coronini ed Elisa Mapelli in rappresentanza del carcere di Opera che presenta il progetto per il rinserimento dei detenuti attraverso un corso professionale sulla panificazione. La giornata si conclude con un grande applauso dei presenti che hanno apprezzato la varietà e diversità degli interventi.

 Nella seconda giornata Lucia Coronini intervista Arnalda Venier, su come si allevano le trote. Marcello Coronini intervista prima Stefania Zorzetting che presenta il restyling dell’azienda di famiglia, e poi Elisa Dilavanzo e Franco Zanovello, Presidente della Strada del Vino, che raccontano i Colli Euganei e il loro Biodistretto.

Alla ripresa Marcello Coronini presenta il nuovo Presidente della FISAR Luigi Terzago, un bel personaggio che crede nell’importanza della qualità. Di grande interesse il dialogo tra Marcello e Dominga Cotarella, dove si è parlato delle donne nel mondo del vino, dalla sua scuola di formazione per dare importanza all’attività di “cameriere” e concluso con un confronto su La Cucina del Senza. Arianna Cerchi con Lucia ha parlato della più antica casa produttrice di aceto balsamico. Per chiudere in modo importante Marcello ha chiesto a Luigi Ferraris: il Carnaroli è tutto vero?

Alla chiusura dell’evento, i produttori presenti hanno cercato Lucia e Marcello Coronini per salutarli e complimentarsi con loro per avere creato un rapporto concreto con i numerosi operatori. Un grande successo

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