Il Bologna Children’s Book Fair quest’anno è svizzero

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Il Bologna Children’s Book Fair quest’anno è svizzero

In occasione della Bologna Children’s Book Fair, in cui la Svizzera è paese ospite d’onore di quest’anno, l’Istituto Svizzero in Italia proporrà un programma cinematografico – proiezioni, incontri e laboratori – per adulti e bambini, sviluppato in collaborazione con la Cineteca di Bologna ed il suo dipartimento educativo Schermi e Lavagne. La Svizzera sarà presente sia nel complesso fieristico di Bologna, dove si svolge l’iniziativa, che nella stessa città con un ricco programma di incontri. Inoltre, una mostra dedicata agli illustratori Svizzeri, il tradizionale appuntamento con il paese ospite, intitolata l’ABC della Svizzera, verrà presentata nel quadro delle numerose iniziative della Bologna Children’s Book Fair. Infine, uno stand collettivo presenterà il panorama editoriale della Svizzera al pubblico internazionale che ogni anno viene attratto dalla fiera. Un panel di esperti ha scelto un gruppo di ventisei illustratori svizzeri il cui lavoro sarà esposto a Bologna, tra i quali figurano sia giovani esordienti che illustratori affermati. Il comitato ha ristretto la scelta agli illustratori svizzeri con almeno una pubblicazione al proprio attivo negli ultimi tre anni. Gli organizzatori fanno sapere che: “Oltre ai criteri qualitativi, la selezione rappresenta anche le quattro lingue nazionali della Svizzera nel modo più equo e proporzionato possibile”. Tra loro anche Paloma Canonica trentenne di Prato Leventina e Pia Valär. Dopo avere studiato comunicazione visiva alla SUPSI di Lugano, Paloma Canonica ha conseguito un master in illustrazione libraria e animazione audiovisiva a Pontevedra (Spagna), attualmente opera come illustratrice di libri per l’infanzia e animatrice stop motion in ambito svizzero e spagnolo.Pia Valär dell’Engadina, dopo studi di illustrazione in Scozia (Edinburgh College of Art), ha lavorato come illustratrice freelance; interessata a disegnare le storie possibili e impossibili della realtà quotidiana e soprattutto i personaggi che hanno la necessità – o, secondo i casi, l’opportunità – di viverle, nel 2015 ha ricevuto il Premio di incoraggiamento del Canton Grigioni.

 

 

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