Il fidentino Gigi Pacifico lancia il nuovo singolo Non m’innamoro mai

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Il fidentino Gigi Pacifico lancia il nuovo singolo Non m’innamoro mai

Batteria, chitarre acustiche e archi suonati tutti da Gino Pacifico, con le chitarre soliste di Leonardo Barbieri.

 Con un graffio nella voce e tanta energia in testa, in tre minuti di pop rock, il giovane cantautore fidentino Gigi Pacifico ha lanciato il 14 febbraio scorso, proprio per San Valentino, il nuovo singolo “Non m’innamoro mai”: dopo un mese dalla pubblicazione su Spotify ha ottenuto oltre 13 mila ascolti.

“Vorrei abitare dove mai tramonta il sole: vorrei un secondo per incontrare i nostri sguardi e far capire come io guardo te”: così un verso del brano, in parte autobiografico, che apre alla voglia e al bisogno di una possibilità, “stracciata durante la canzone dal sogno infranto di vivere un amore idealizzato prima e poi diventato adulto e consapevole, perché la ragazza protagonista del brano non vede, non si accorge, non coglie il ragazzo che la ama segretamente e fa per lei l’impossibile” come spiega Girolamo Pacifico detto “Gino” ventisei anni, che continua a portare avanti il suo progetto musicale.

“Scrivo testi in cui credo si possano rispecchiare tanti ragazzi come me: scelgo i canali digitali ed i social network per diffondere la mia musica proprio perché sono piattaforme che favoriscono l’incontro musicale per fare conoscere le mie canzoni” sottolinea Pacifico che compone, testi e spartito.
“Non m’innamoro mai”, arriva dopo “Io non so” e lo spirito che alberga in me oggi è più arrabbiato con la gratitudine, insieme all’amarezza, perché un’emozione accende sempre il cuore, fa sentire vivi, fa vibrare forte”.

“Non m’innamoro mai” è composto di più velature sonore: batteria, chitarre acustiche e archi suonati tutti da Gino Pacifico, con le chitarre soliste di Leonardo Barbieri.

La copertina digitale è un cuore-gioiello su fondo nero: a metà tra una rosa di vetro e una gemma preziosa rosso sangue: “Il titolo “Non m’innamoro mai” è provocatorio, non è una chiusura: è l’invito a tornare al centro della propria vita, quando per troppo tempo – come in uno sguardo strabico – si è messa al centro l’amata, la si è idealizzata e si è fatto di tutto per sentirti riconosciuti, accettati, compresi. E ci si ritrova senza aver vissuto e gelosi anche di quello che avrebbe potuto essere, non è stato”.

“Questo nuovo brano è diverso da tutti gli altri e segna uno spartiacque esistenziale e musicale: sento questa mia nuova dimensione sonora la strada da seguire, un nuovo percorso senza troppi ragionamenti, più istintivo, senza fare troppe congetture. Quel cuore su fondo nero nella copertina del singolo è la botta che ho preso sbattendoci la testa: ho compreso che non abbiamo necessariamente bisogno di un’altra persona, ma di cercare noi stessi, la vera persona che siamo”

 

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