Alla Camera dei Deputati l’on Laura Cavandoli ha tenuto un intervento di fine seduta sulla Giornata del Ricordo relativo all’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Parma che non ha condannato il convegno negazionista sulle Foibe, nè pubblichiamo uno stralcio:
“Nel 2019 a Parma, città medaglia d’oro per la Resistenza, e quindi una città in cui i valori della democrazia dovrebbero essere particolarmente forti, città prescelta quale capitale italiana della cultura per il 2020, si sfrutta la ricorrenza del Giorno del Ricordo per organizzare un convegno “negazionista”, che dà una versione falsa e politicamente deviata di una delle pagine più tristi della storia d’Italia.
Se il convegno ha come intento, come credo, quello di alimentare tensioni e riaprire ferite storiche, non si comprende come a Parma l’amministrazione comunale non abbia preso le distanze e non abbia ritenuto di modificare l’intitolazione di una via al Maresciallo Tito, qualificato come “Capo di Stato” ma riconosciuto ormai unanimemente da 20 anni come il mandante dei massacri delle Foibe che hanno fatto almeno 20 mila vittime italiane, di cui 2.500 solo nella foiba di Basovizza e a questi si aggiungono i 5 mila italiani scomparsi nei campi di concentramento jugoslavi.
Eventi come questo, che travisano la vera ricostruzione di un passato doloroso per gli italiani, devono essere condannati unanimemente.”



