E’ stata annullata la gara d’appalto per l’affidamento della gestione dei servizi integrati di assistenza e ausiliari e del confezionamento pasti caldi per il servizio domiciliare bandita per la Casa di riposo comunale “Casa Mafalda” di Aiello del Friuli. A rivolgersi al Tar del Friuli Venezia Giulia è stata la “Cisile Società Cooperativa Sociale – Onlus” difesa dagli avvocati Massimiliano Brugnoletti e Francesca Sciuto, L’ente locale è stato rappresentato dall’avvocato Ino Pupulin. La vincitrice della gara, Kcs Caregiver Cooperativa Sociale, si è costituita nel giudizio tramite l’avvocato Enrico Di Ienno- La Cisile Società Cooperativa Sociale – ONLUS, seconda graduata, con il punteggio complessivo di punti 83,13 (di cui 63,13 per l’offerta tecnica e 15 per l’offerta economica), all’esito della procedura aperta bandita dal Comune di Cervignano del Friuli, quale Comune capofila della Centrale Unica di Committenza Consortile, per conto del Comune di Aiello del Friuli ha chiesto l’annullamento, previa sospensione cautelare, dell’aggiudicazione a favore della KCS Caregiver Coop. Sociale che ha conseguito il punteggio complessivo di punti 85,85 (di cui 81,61 per l’offerta tecnica e 4,25 per l’offerta economica. In particolare, la ricorrente ha lamentato, in via principale, l’omessa esclusione della controinteressata per il “mancato rispetto del monte ore minimo richiesto dal capitolato per il servizio di “cura dell’ambiente di vita e gestione dell’abbigliamento” e per non aver compreso nel monte ore offerto le ore migliorative offerte per la pulizia straordinaria, nonché per aver presentato un’offerta incerta con riguardo al monte ore offerto”.
In via subordinata ha lamentato, invece, “l’erroneità dell’operato della stazione appaltante, per aver accettato giustificazioni del basso costo della manodopera sostenuto dall’aggiudicataria, prive di documentazione a comprova delle condizioni aziendali che le consentono di sopportare un costo inferiore a quello stimato dalle tabelle ministeriali, nonché della Commissione, per aver valutato solo parzialmente la sua offerta tecnica e per essere incorsa in un’attribuzione dei sub punteggi asseritamente illogica e contraddittora”. Il Comune di Aiello del Friuli è stato condannato al pagamento di 5mila euro favore della società ricorrente per le spese di lite . La decisione è stata emessa dal collegio di giudici composto da Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere, Estensore) e Nicola Bardino (Referendario).




