Sevizie sessuali nel carcere di Parma, detenuto sotto processo

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Sevizie sessuali nel carcere di Parma, detenuto sotto processo

Seviziato in carcere dal compagno di cella che avrebbe compiuto ai danni della vittima pensanti atti di sadismo a sfondo sessuale, è questo il triste scenario denunciato da un detenuto che sta scontando 24 anni di carcere per l’omicidio della moglie. A commetterli sarebbe stato un detenuto bolognese di 42 anni che ha ben sei pagine di precedenti penali, è in carcere per scontare numerose pene inflittegli per lo più per rapine commesse in Emilia Romagna. Stando alle ipotesi di reato formulate dalla Procura della Repubblica di Parma, ad aiutarlo nella sua perversa opera sarebbe stato un altro detenuto, un venticinquenne di nazionalità ecuadoregna, anche se le due posizioni processuali sono state separate.
I fatti sarebbero avvenuti tra l’ottobre del 2015 ed il mese di dicembre dello stesso anno nel carcere di Parma, l’uomo ha denunciato che ogni notte il compagno di cella lo violentava penetrandolo con una sorta di bastone, manico di uno spazzolone per le pulizie e che varie volte sarebbe stato anche percosso, ha raccontato alla Polizia Penitenziaria di non averlo detto prima per paura, ne ha parlato solo quando nella cella al posto del presunto aguzzino è arrivato un altro detenuto.
Atti di pura violenza gratuita che adesso sono al vaglio del collegio giudicante presieduto dal giudice Gennaro Mastroberardino, con a latere i magistrati Adriano Zullo e Livio Cancelliere (Pubblico Ministero Daniela Nunno), la prossima udienza è prevista per il prossimo mese di luglio.
Salvatore Pizzo

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