Trieste, il patrimonio librario nel catalogo nazionale online

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Trieste, il patrimonio librario nel catalogo nazionale online

Finalmente il patrimonio bibliografico di tutte le biblioteche comunali è confluito in un unico catalogo nazionale online. Grazie a un esemplare progetto di cooperazione interistituzionale, che ha visto collaborare Comune di Trieste, Regione e Università, ottimizzando le risorse finanziarie disponibili, si è riusciti a rendere alla collettività un servizio finalizzato alla crescita culturale.
Si desiderano trovare l’ultimo romanzo di successo, i cataloghi d’arte o il saggio storico più recente sulla storia di Trieste? 
L’Assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi spiega che i cittadini possono reperire un libro posseduto dalle biblioteche comunali, cercando in un unico catalogo. Comodamente seduti sulla poltrona del salotto, con computer o smartphone, possono trovare il libro desiderato, qualunque sia la sua abituale dimora: Borgo San Sergio, Museo Teatrale o altra.
Fino alla realizzazione del progetto, il cittadino era costretto a consultare due cataloghi, entrambi delle biblioteche comunali: il catalogo del Polo Sebina Openlibrary SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale dell’Università degli Studi di Trieste – TSA), a cui avevano già aderito la Biblioteca civica Hortis e le biblioteche di pubblica lettura a cui afferiscono le biblioteche dell’Università di Trieste e del territorio, e il Catalogo locale integrato dei beni culturali Kentika, che includeva esclusivamente il patrimonio delle biblioteche museali e dell’Archivio Generale.
La direttrice del Servizio Musei e Biblioteche, dott. Laura Carlini Fanfogna, che ha avuto la supervisione del progetto, spiega che il patrimonio delle biblioteche museali spazia dall’archeologia alla numismatica, dalla cultura ebraica alla storia, in particolare, locale (Biblioteca del Museo Henriquez e della Risiera di San Sabba), dalla storia dell’arte (biblioteche dei Musei Civici di Storia ed Arte, Biblioteca Sartorio, Biblioteca Morpurgo, Biblioteca del Museo Archeologico) al teatro, alla musica (Biblioteca del Museo Teatrale), dagli argomenti di carattere botanico, zoologico e paleontologico alla storia della marina (Biblioteca dei Musei scientifici). Uno straordinario patrimonio, finora poco consultato, perché i dati informativi contenuti nel Catalogo Kentika non dialogavano con nessuno degli strumenti di ricerca presenti in rete.
Il problema dell’isolamento è stato superato grazie alla migrazione/riversamento dei dati bibliografici contenuti nel Catalogo Kentika nel Polo Sebina Openlibrary SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale dell’Università degli Studi di Trieste – TSA). Al tempo stesso, i nostri utenti dispongono di un’inedita finestra sui patrimoni bibliografici dei partner che costituiscono la rete SBN (biblioteche statali, universitarie, scolastiche, accademie, istituzioni pubbliche e private operanti nei più vari settori disciplinari).
Quale modo migliore, commenta infine la Direttrice Carlini Fanfogna, per valorizzare e rendere accessibile al cittadino curioso o studioso il ricco e variegato patrimonio librario e documentale, custodito nelle biblioteche cittadine e nell’Archivio Generale, nonché conservato anche in luoghi remoti? Adesso, con un unico clic, all’indirizzo https://www.biblioest.it/SebinaOpac/.do, in un unico catalogo, il cittadino potrà navigare in un mare di libri… in Comune.
Il progetto di collaborazione in logica di sistema a rete è stato realizzato a seguito dell’Accordo interistituzionale sottoscritto il 13 giugno 2017 tra l’Area Educazione, Cultura e Sport del Comune di Trieste e la Direzione Centrale cultura, sport e solidarietà della Regione Autonoma FVG.

Al progetto ha lavorato un gruppo di lavoro, coordinato dalla dott. Claudia Colecchia, per la parte tecnica, e dalla dott. Alessia Neri, per la parte amministrativa, composto da personale del Comune, dipendente dell’Area Scuola Educazione Cultura e Sport (Elisabetta Buffulini, Livio Fogar, Tiziana Giannotti, Emilio Medici, Michela Martini, Gabriella Norio, Viviana Secchieri, Eleonora Venier, Paola Ugolini, Cristina Zacchigna) e dell’Area Innovazione, Turismo e Sviluppo Economico (Claudio Dedenaro).
Le principali attività sono state le seguenti: coordinamento scientifico, amministrativo ed esecutivo del progetto; supporto tecnico alle ditte (la francese Kentika e l’italiana Datamanagement) incaricate della gestione dei dati per la migrazione degli stessi, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste (soggetto coordinatore del Polo locale del Servizio Bibliotecario Nazionale); in particolare, si è potuto contare sulla supervisione della dott. Luisa Balbi e il contributo del dott. Fabrizio de Castro e della dott. Elisa Zilli; bonifica dei dati migrati, sempre in collaborazione con l’Università; attività formativa e di affiancamento, effettuata da docenti interni del Comune di Trieste (dott. Gabriella Norio).

La spesa complessiva per la realizzazione del progetto è stata pari a euro 52.370,70, di cui una parte è stata sostenuta della Regione Autonoma FVG, nella misura di euro 23.500,00 (euro 17.500,00 a titolo di acconto, a valere sullo stanziamento dell’esercizio 2017, ed euro 6.000,00 a valere sullo stanziamento dell’esercizio 2018). La prevista rendicontazione è stata trasmessa dal Comune di Trieste alla Regione il 30 novembre u.s.; l’onere finanziario sostenuto dal Comune di Trieste è quantificato in 28.870,70 euro, costituito prevalentemente da costi indiretti, inerenti alla spesa retributiva del personale utilizzato per la realizzazione delle varie fasi del progetto (progettazione, coordinamento scientifico, amministrativo, bonifica, supporto tecnico).

 

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