Il comune di Marano Lagunare perde ancora contro la regione

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Il comune di Marano Lagunare perde ancora contro la regione

Il Comune di Marano Lagunare perde per la seconda volta in pochi giorni una causa contro la Regione Friuli Venezia Giulia, la prima in merito ai depositi relativi al dragaggio del canale Coron, la seconda relativa ai depositi dei materiali che riguardano il dragaggio dei tratti della litoranea veneta nei pressi di Porto S. Andrea (canali dei Gorghi e Zellina).La Regione, rappresentata dagli avvocati Ettore Volpi e Daniela Ieri, ha impugnato l’ordinanza del Sindaco che lo scorso 6 settembre aveva ordinato all’impresa Costruzioni Zeta s.r.l. la sospensione entro il 1 ottobre del 2018 dei lavori di sversamento dei fanghi di dragaggio. Il comune è stato difeso dall’avvocato Mauro Iob. L’ordinanza prescriveva che la ditta doveva immediatamente attivarsi, fino al superamento delle situazioni di pregiudizio dell’utilizzo dell’area per l’esercizio dei diritti di uso civico a favore dei cittadini, ma la Regione non è dello stesso avviso. L’appalto ha un valore di mezzo milione di euo (iva esclusa). La decisione è stata presa dal Tar, il comune aveva anche avanzato il difetto di giurisdizione sostenendo anche in questo caso che la competenza fosse del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche ovvero del Commissario per gli Usi Civici, ma i giudici amministrativi hanno specificato che il bacino appartiene al demanio marittimo e non già al demanio idrico delle acque pubbliche, quindi di loro competenza. I giudici amministrativi hanno condannato il Comune di Marano Lagunare a rifondere alla Regione Friuli Venezia Giulia le spese di lite quantificate in 5mila euro. Il collegio giudicante era composto dai magistrati: Oria Settesoldi, Presidente, Manuela Sinigoi, Consigliere e Nicola Bardino, Referendario Estensore

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