La legge regionale su riforma mercato del lavoro in Lombardia

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La legge regionale su riforma mercato del lavoro in Lombardia

“Siamo molto soddisfatti per gli esiti del Consiglio dei Ministri, che ha deciso di validare la norma regionale di riforma del mercato del lavoro in Lombardia”. È il commento dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, riguardo la decisione del Governo di non procedere all’impugnazione della legge regionale 9 del 2018.

MERCATO DEL LAVORO IN LOMBARDIA – “Tale legge, approvata lo scorso 4 luglio, – aggiunge Rizzoli – ha modificato la precedente norma riguardante il mercato del lavoro in Lombardia, salvaguardando il principio irrinunciabile di sussidiarietà verticale, che contraddistingue il modello regionale di organizzazione del settore. Rimane, quindi, in capo alla Città Metropolitana e alle Province l’esercizio delle funzioni gestionali relative ai procedimenti amministrativi connessi alla gestione operativa dei Centri pubblici per l’impiego, assegnando alla Regione una funzione di regia e di indirizzo del sistema”.

CONFERMATA ADEGUATEZZA DELLE SCELTE DELLA GIUNTA – “Questa decisione dà finalmente il definitivo via libera all’iter di attuazione della nostra riforma – prosegue l’assessore -, risolvendo i dubbi sulla conformità della legge regionale rispetto quadro normativo nazionale. La convalida da parte del Consiglio dei Ministri conferma, quindi, l’adeguatezza della scelta della Giunta di garantire i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi per il lavoro, nonché di un impianto organizzativo fondato su una governance partecipata e multilivello”.

CENTRALITÀ RUOLO ENTI PROVINCIALI – “In questo modello – aggiunge – è centrale la prossimità delle istituzioni ai cittadini e, di conseguenza, lo è anche il ruolo degli enti provinciali nella gestione dei servizi per l’impiego. Si parte, infatti, dalla convinzione che essi sappiano dare risposte adeguate e puntuali alle esigenze dei territori, declinando e differenziando gli strumenti in funzione dei fabbisogni locali”.

GARANTIRE ATTUAZIONE CONTENUTI PREVISTI DALLA LEGGE – “Avendo ottenuto l’approvazione definitiva del quadro regolativo – conclude l’assessore Rizzoli – l’impegno dell’Amministrazione regionale sarà finalizzato a garantire l’attuazione dei contenuti previsti dalla legge regionale 9/2018, partendo dal potenziamento dei Cpi e dal rafforzamento delle competenze professionali del personale impiegato. A queste nostre azioni, inoltre, affiancheremo un capillare monitoraggio dei loro esiti, proprio per evitare che preoccupazioni dei tecnici, seppur legittime, si trasformino in polemiche politiche”.

 

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