Il CODACONS rammenta a tuti i risparmiatori che sarebbe bene da parte loro tenersi informati su quali sono i promotori finanziari radiati o sanzionati dal loro albo di appartenenza per comportamenti scorretti e nei confronti dei clienti: Spesso gli istituti di credito o assicurazioni per cui detti promotori operano tendono a non far risaltare la presenza di promotori finanziari sanzionati tra le loro file tentando di coprire tali notizie non edificanti per loro immagine circa la presenza di promotori infedeli che ad esempio hanno sottratto somme ai clienti o rendicontato ai risparmiatori situazioni patrimoniali relative ai singoli portafogli titoli diverse da quelle effettive. Purtroppo la tendenza registrata da parte di alcune banche è di operare in queste circostanze tramite propri ispettori interni che invece che prevenire i danni ai clienti dei propri istituti di credito o compagnie assicurative tendono a soffocare i reclami dei risparmiatori facendo loro crescere un senso di colpa per essersi troppo fidati del promotore finanziario rivelatosi infedele. In realtà il risparmiatore truffato non deve temere nulla e deve imparare a far valere a pieno il proprio diritto al risarcimento pieno e alla condanna in sede penale di chi ha perpetrato la truffa ai suoi danni. Anche di recente il Tribunale Penale di Ferrara ha non solo condannato un promotore finanziario di banca Mediolanum ad oltre 11 anni di carcere ma ha condannato la banca a risarcire il danno pieno subito dai clienti oltre un ulteriore 30% rispetto al danno patrimoniale a titolo di danno morale da reato. Così risparmiatori che avevano perduto 100.000,00 euro se ne sono visti liquidare dal Tribunale euro 130.000,00. Nell’assolvere alle proprie finalità statutarie il CODACONS segnala che di recente l’albo dei promotori finanziari ha assunto, seppur a nostro avviso con grave ritardo, iniziative disciplinari anche gravi nei confronti dei seguenti promotori finanziari: G B G per comportamenti tenuti tra il 2015 ed il 2016 per aver svolto un’attività in grave contrasto con l’ordinato svolgimento dell’attività di consulente finanziario , avendo personalmente svolto attività di intermediazione titoli in relazione a somme di pertinenza di taluni clienti, anziché indirizzare le stesse verso investimenti presso i soggetti abilitati per conto dei quali egli svolgeva offerta fuori sede; per aver acquisito somme di pertinenza dei clienti, non provvedendo a restituire gli importi a richiesta degli interessati ed utilizzando le somme ricevute a fini personali, anziché investirle per conto dei clienti; per aver generato confusione nei clienti in merito all’attività svolta per conto degli intermediari mandanti ed a quella svolta in autonomia, per l’accettazione dai clienti e la consegna agli stessi di denaro mediante operazioni recanti causali equivoche, apparentemente riconducibili all’attività di offerta fuori sede per conto dell’intermediario mandante, nonché c) la consegna ai clienti di rendiconti non ufficiali, alcuni dei quali recanti la sua sottoscrizione in qualità di «consulente finanziario», altri contenenti la dicitura «Promotore Finanziario ai sensi della Legge 02/01/1991 n. 1 – Iscritto all’Albo al n. 144 il 12/02/1992 nonché per aver accettato dai clienti mezzi di pagamento difformi da quelli ivi previsti, è stata disposta la radiazione dell’albo unico dei consulenti finanziari e sig. G. D. L. per l’utilizzo dei codici di accesso ai rapporti di pertinenza degli investitori nel caso di specie, violazione particolarmente grave della normativa di riferimento, avuto riguardo al numero dei clienti coinvolti ed alla durata in cui la condotta illecita è stata posta in essere (dal 2014 al 2015), per aver accettato dal cliente mezzi di pagamento, strumenti finanziari e valori con caratteristiche difformi da quelle prescritte dall’art. 108, comma 5, del regolamento tali condotte illecite costituiscono, nel caso di specie, violazioni particolarmente gravi della normativa di riferimento, visto il contesto in cui le violazioni sono state poste in essere;
è stato radiato dall’Albo unico dei consulenti finanziari.
Tutti i risparmiatori che non avessero ottenuto soddisfazione dal proprio istituto di credito delle perdite subite o di mancati guadagni frutto del comportamento di detti promotori finanziari, possono rivolgersi al CODACONS per avere una prima assistenza gratuita



