Si stava separando dalla moglie ma viveva ancora insieme a lei e non sopportava che la donna avesse una relazione con un altro uomo, la rabbia per quanto gli stava capitando, nel marzo dello scorso anno, portò parmigiano di 40 anni a compiere un gesto che gli è costata una condanna ad un anno e 8 mesi. Costrinse la donna a subire un atto sessuale, non uno stupro vero e proprio, ma comunque un’azione non gradita dalla moglie, che per la giustizia è comunque una violenza sessuale. Lei lo ha denunciato lamentando anche altre ripicche, come quella di averla lasciata senza soldi, fatti che hanno aggravato la situazione dell’uomo. La condanna è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare Alessandro Conti.




