
Un 30enne di Borgotaro è stato arrestato lo scorso dicembre dal Corpo Forestale ello Stato lo scorso, ieri ha patteggiato 1 anno e 4 mesi con la sospensione condizionale, l’accusa che gli è stata contestata era quella di estorsione: a dare il via alle indagini, la denuncia da parte di un imprenditore edile della provincia di Parma, avvenuta. In particolare l’imprenditore aveva dichiarato che l’estorsore gli avesse riferito di essere a conoscenza di un esposto-denuncia giunto all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) di Parma nel quale si segnalavano presunti illeciti riguardanti la gestione di rifiuti da costruzione e demolizione a suo carico. Secondo le accuse il trentenne avrebbe contattato più volte l’imprenditore, millantando conoscenze dirette con funzionari dell’ ARPA, in grado di bloccare l’avanzamento della pratica ed i controlli che ne sarebbero seguiti, previo pagamento della somma di ventimila euro. Tutta la vicenda si sarebbe rivelata inesistente, infatti l’Arpa risulta totalmente estranea alla vicenda. Il 30enne si è giustificato dicendo che cercava denaro per sposarsi, ha patteggiato una pena di un anno e quattro mesi di reclusione davanti al gup Maria Cristina Sarli.
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