Sono passati ben 12 anni dal crack Parmalat ma le vicende legate al tracollo finanziario più grande della storia europea non finiscono mai di stupire, il piano di salvataggio che fu messo in atto dal commissario Enrico Bondi prevedeva un “concambio”: i creditori dell’azienda Parmense potevano convertire il loro credito in azioni della nuova Parmalat.
Per alcuni si è rivelato addirittura una vantaggio, tanto che la law firm Fabio Massimo Cantarelli dimostrò che era conveniente persino per i creditori privilegiati, molti anziché ricevere in contanti il loro soldi preferirono diventare chirografari per trasformarli in azioni della nuova Parmalat. Di quei crediti, ben 16milioni non sono stati convertiti in azioni, chi non lo farà entro il 31 dicembre perderà ogni diritto.
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