
Le indagini sul misterioso suicidio di un avvocato di Latina, che si è tolto la vita nella città laziale lo scorso 23 dicembre, hanno portato gli inquirenti italiani a scoprire un conto corrente “anonimo” aperto in una filiale bancaria a Lugano, sul quale sarebbero depositate decine di milioni di euro di incerta provenienza. L’inchiesta è quella relativa al suicidio dell’avvocato Paolo Censi, il quale secondo alcune fonti giudiziarie pochi giorni prima di togliersi la vita, sarebbe venuto a Lugano insieme ad altre due persone delle quali, per adesso, è ignota l’identità. Censi si è tolto la vita esplodendosi un colpo di pistola alla tempia, ha compiuto il tragico atto all’interno del suo studio legale proprio di fronte al Palazzo di Giustizia di Latina. Dopo il suicidio la polizia scientifica ha sequestrato due computer usati dall’avvocato che prevalentemente si occupava di cause penali. Dopo una rogatoria internazionale avviata dalle autorità italiane, da Latina è arrivato in Svizzera un pool di investigatori della Polizia e della Guardia di Finanza, per compiere alcune verifiche. In passato Censi ha assistito legalmente persone che hanno avuto problemi giudiziari di tipo finanziario in Italia e in Svizzera, inoltre si sospetta che dietro il misterioso conto si nasconderebbero i nomi di insospettabili professionisti laziali, per adesso gli inquirenti stanno ancora indagando, ufficialmente, per suicidio non si ha notizie di ulteriori contestazioni di reato.
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