
Milano, 21 gennaio 2016 – In questi giorni i media stanno riportando le conclusioni di uno studio americano pubblicato su “Jama Pediatrics” dal quale emerge che incentivare il consumo di acqua nelle scuole permette di tenere sotto controllo il peso degli studenti. Lo studio ha coinvolto più di mille scuole di New York e oltre un milione di ragazzi: negli istituti in cui sono state istallate macchinette per fornire bottigliette di acqua fresca a basso prezzo, gli scienziati hanno osservato una riduzione dell’indice di massa corporea (Bmi) e della probabilità di essere sovrappeso e obeso.
“I risultati di questo studio confermano l’importanza dell’idratazione per bambini e ragazzi; all’interno di un corretto stile di vita l’acqua dovrebbe quindi rappresentare la prima scelta – commenta il Prof. Umberto Solimene, membro dell’Osservatorio Sanpellegrino e Presidente della FEMTEC e del Centro di Ricerche Bioclimatologia Medica, Medicina Termale e Scienze del Benessere dell’ Università degli Studi di Milano – Questo perché è una bevanda a zero calorie, senza zucchero, senza additivi e non acidificata. Come dimostra questo studio il suo consumo non è associato ad un aumento di peso o a disturbi metabolici. In ambiente scolastico non dimentichiamo inoltre come un’idratazione inadeguata incida negativamente sulle performance cognitive. Una perdita di acqua definita lieve, 1-2% del peso corporeo, può pregiudicare la capacità di concentrazione, mentre una perdita di acqua superiore al 2% può influenzare negativamente le capacità di elaborazione del cervello” – conclude il Prof. Solimene.
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