
Rete Ferroviaria Italiana e Regione Lombardia hanno siglato una partnership che prevede un’ingente spesa per migliorare i collegamenti ferroviari, in primis quelli con la Svizzera. Sono previsti lavori ferroviari per un totale di circa 343 milioni di euro, la cui realizzazione è prevista entro il 2022, in particolare è previsto il potenziamento della linea Milano- Lecco- Sondrio-Tirano, inoltre in località Como Camerlata (sulla linea Milano-Chiasso) è prevista realizzazione di una nuova fermata di interscambio con la linea di Fnm; in questo caso la conclusione dei lavori avverrà entro il 2019, l’investimento economico complessivo dedicato a quest’intervento sarà di 6 milioni di euro; a Bellano (sulla linea Milano-Lecco) è stata programmata la velocizzazione in stazione degli itinerari di arrivo e partenza dei treni, impiego di scambi percorribili a 60 km/h e la realizzazione di modifiche tecnico-infrastrutturali per gestire in sicurezza ingressi e uscite contemporanee dei convogli per un investimento economico di 5 milioni di euro; un intervento simile anche a Ponte in Valtellina (sulla linea Sondrio-Tirano), in questo caso è stata preventivata una spesa di 10 milioni di euro. Inoltre, da Milano giungono anche novità in merito allo sblocco dei lavori per il completamento della linea Arcisate – Stabio. “La buona notizia è che sono state approvate e concordate le misure di intervento compensativo, ma la notizia ancora migliore è che, prima di dicembre 2017, ci sarà la prima corsa”, ha detto il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo alla sottoscrizione dell’accordo per la realizzazione degli interventi connessi al completamento del nuovo collegamento ferroviario Maroni ha ricordato come quella dell’Arcisate-Stabio sia stata una delle prime questioni affrontate subito dopo le elezioni del 2013. Ce ne siamo subito occupati, perché c’erano una serie di problemi, che avevamo bloccato i lavori. Ci siamo impegnati, perché volevamo contribuire a risolvere questi problemi e quindi abbiamo costituito il Tavolo di monitoraggio, che ha fatto 34 incontri. Questo è il metodo giusto – ha aggiunto Maroni -. Le opere vanno fatte nei tempi previsti e bisogna coinvolgere i territori, perché i Comuni e i cittadini soffrono per un intervento che poi porterà benefici, ma intanto crea problemi. Il metodo che seguiamo noi nel realizzare le infrastrutture di interesse regionale è quello di concordare con i Comuni interessati le opere compensative. L’Arcisate-Stabio è un’opera importante – ha sottolineato Maroni -, anche perché collega Malpensa con Lugano”. Regione Lombardia e Rfi erano appresentate rispettivamente dall’assessore alla Mobilita’, Alessandro Sorte, e dall’ad del gruppo, Maurizio Gentile.
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