Corinna Bortolotto, l’autrice della coppa del mondo Conifa

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Corinna Bortolotto, l’autrice della coppa del mondo Conifa

Bortolotto Corinna

La nuova Coppa del Mondo ConIFA è opera di Corinna Bortolotto, artista nata il 27 aprile del 1995 a Pavia: realizzata in occasione della rassegna di Abcasia 2016, competizione organizzata dalla confederazione delle selezioni calcistiche non affiliate alla FIFA. Si legge in una nota: “Questa scultura vorrebbe comunicare un messaggio di solidarietà e di uguaglianza, oltre a generare un forte senso di unione e collaborazione. Valori fondamentali per la giovane diplomata al Liceo Artistico “Alessandro Volta di Pavia””. Presentata (in forma di prototipo) nel corso della cena formale organizzata da ConIFA, il 9 gennaio 2016 presso l’Antico Ristorante del Moro di Bergamo, questa coppa è stata molto apprezzata da tutto lo staff e dirigenza dell’organizzazione mondiale, a partire dal Direttore Europeo Alberto Rischio: “L’idea di avere una coppa “propria” da parte di CONIFA durante la premiazione della Coppa del Mondo è venuta dopo che due anni fa CONIFA lanciò con il proprio sito un concorso per l’inno dei mondiali e dove tanti giovani cantanti mandarono la propria clip. Per la Coppa abbiamo fatto lo stesso percorso e devo ammettere che scegliere tra i tanti giovani scultori e artisti non era facile. Corinna Bortolotto è l’artista che più di altri ha interpretato al meglio il nostro pensiero. A settembre dello scorso anno ho incontrato in un paio di occasioni Corinna perché giustamente voleva capire quale era la direzione giusta per iniziare. Quello che volevamo trasmettere era amicizia, sport e la fusione delle tante identità culturali che vanno in campo e sugli spalti durante le partite internazionali. Faccio i complimenti all’artista perché ha fatto veramente un ottimo lavoro tant’è che durante la cena formale a chiusura dell’Assemblea Mondiale CONIFA di sabato 9 gennaio tutti i delegati delle federazioni, il Segretario Generale Sascha Duerkop e il Presidente Mondiale Per-Anders Blind sono rimasti veramente affascinati dalla composizione creata. Inoltre va ad arricchire il contenitore culturale di CONIFA e il trofeo creato arrivando dal territorio padano è una punta di orgoglio in più nel contesto interculturale”.
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