
L’Emilia Romagna si conferma al top nei pagamenti, un esempio virtuoso per il Paese. Nel primi nove mesi del 2015 il 47,2% delle imprese emiliano romagnole ha pagato entro i termini le fatture ai propri fornitori. Dal 2010 ad oggi sono cresciuti dell’80,9% i ritardi oltre i 30 giorni, percentuale in calo nell’ultima rilevazione. Modena la provincia più puntuale, Ravenna la peggiore. Le maggiori criticità nel Commercio al Dettaglio, bene l’edilizia.
I risultati dello Studio Pagamenti CRIBIS D&B in Emilia Romagna aggiornati a fine settembre 2015
Bologna, novembre 2015 – Nei primi nove mesi del 2015 le imprese italiane non hanno ancora superato le loro difficoltà nei pagamenti commerciali. A fronte di una puntualità media nazionale nei pagamenti ancora bassa, finalmente si è stabilizzata la percentuale dei ritardi gravi nei confronti dei fornitori, che nel corso degli ultimi anni era cresciuta in continuazione fino ad uno stato di allarme. All’interno di questo scenario italiano ancora ricco di criticità si distingue, anche nel terzo trimestre del 2015 l’Emilia Romagna, che si conferma la regione più puntuale in Italia, con quasi un’impresa virtuosa su due. Ma un cauto ottimismo arriva anche dalle novità sui ritardi gravi, calati del 9,6% rispetto ad un anno fa.
Entrando nel dettaglio ben il 47,2% delle imprese della regione ha pagato entro i termini concordati, mentre il 44,3% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni e l’8,5% oltre i 30 giorni. Una performance di pagamento significativamente migliore sia di quella nazionale (nella media italiana il 36,8% delle imprese paga alla scadenza e il 14,5% con un ritardo oltre i 30 giorni) sia di quella del Nord Est (43,4% di imprese puntuali, 9,2% con un ritardo oltre i 30 giorni). Dall’analisi del trend però, rispetto al quarto trimestre 2010, la situazione dei pagamenti commerciali in Emilia Romagna mostra ancora alcune difficoltà: è vero che i pagamenti alla scadenza sono cresciuti del 15,7%, ma parallelamente i ritardi superiori ai 30 giorni sono aumentati dell’80,9%.
È quanto emerge dallo Studio Pagamenti aggiornato al terzo trimestre 2015, realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese Emiliane.
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