Architettura svizzera in Sicilia

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Architettura svizzera in Sicilia

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Una sinergia tra Canton Ticino e Sicilia in nome dell’architettura: nei giorni scorsi a Catania, nel suggestivo Palazzo Platamone, è stata inaugurata una mostra dal titolo “Dialogo tra storia e contemporaneità” che sarà visitabile fino prossimo al 30 novembre, è esposta una selezione di progetti contemporanei di architettura realizzati in Svizzera, tra il 2010 e il 2015, tra questi anche la presentazione del nuovo centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura, recentemente inaugurato. L’inziativa è stata organizzata dal Comune di Catania dall’Ordine degli Architetti e dalla Fondazione degli Architetti etnei, in collaborazione con l’architetto Arianna Callocchia e soprattutto grazie ad un’alleanza culturale con: l’Ambasciata di Svizzera in Italia, Svizzera Turismo, Ticino Turismo, Swiss International Air Lines e LAC Lugano Arte e Cultura. Nella città etnea l’architettura svizzera è considerata un esempio positivo, spiega la Fondazione degli Architetti: “Il confronto con una realtà come quella Svizzera, ha l’obiettivo di incentivare la ricerca e la valorizzazione del nostro processo compositivo. Con questa mostra portiamo nel nostro territorio un esempio prezioso per stimolare anche qui la realizzazione del connubio tra tradizione e innovazione”. Gli architetti catanesi ritengono che le città della Svizzera esprimono, alla stessa stregua della città siciliana, un forte legame con la storia e con il territorio, risultato della medesima passione per le tradizioni ed i processi di riqualificazione urbana. Riferendosi ai progetti arrivati da Lugano: “Sono opere che esprimono la reale capacità del nuovo di saper dialogare con il paesaggio naturale o il contesto urbano preesistenti – ha dichiarato l’architetto Arianna Callocchia – un dialogo non è sempre facile ma utile e necessario per consentire al contemporaneo di irrompere nella storia e intervenire con nuove prospettive”.
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