Richiesta azione diplomatica per recuperare i soldi dell’Ilva

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Richiesta azione diplomatica per recuperare i soldi dell’Ilva

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Il Partito dell’ “Italia dei Valori”, tramite il suo segretario nazionale Ignazio Messina, ha chiesto al governo italiano di avviare un’azione diplomatica con la Svizzera per ottenere lo sblocco di un miliardo e 200 milioni sequestrati dalla magistratura italiana alla famiglia Riva, proprietaria della più grande acciaieria d’Europa, l’Ilva di Taranto. I soldi sono attualmente depositati su conti Ubs aperti in Svizzera e sono rivendicati anche dalle figlie di Emilio Riva, il patron dell’Iva deceduto. A bloccare il passaggio in Italia che era previsto per lo scorso 19 giugno, sarebbe stato proprio il ricorso presentato dalle due donne al Tribunale federale di Bellinzona. Dopo una rogatoria internazionale, lo scorso 11 maggio il tribunale di Milano aveva disposto il rientro in Italia dei fondi, che dovevano servire agli attuali commissari dell’Ilva per emettere titoli obbligazionari. I conti erano stati sbloccati il 19 giugno dalla magistratura svizzera su rihiesta di quella italiana, per reati finanziari e valutari. Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dai pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Milano, Mauro Clerici e Stefano Civardi, quei soldi sarebbero stati distratti dalle casse dell’Ilva per essere poi trasferiti nell’isola di Jersey.
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