Zattere, isole e un’antologia di sculture al Palazzo Civico di Montechiarugolo

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Zattere, isole e un’antologia di sculture al Palazzo Civico di Montechiarugolo

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Dal 4 al 27 settembre 2015 le sale del Palazzo Civico di Montechiarugolo ospitano le opere di due artisti locali, Maddalena Artusi e Gianni Gianini.

Lei pittrice, lui scultore, hanno partecipato e vinto la prima edizione di Mont’art – arte nel borgo nel settembre dello scorso anno. Lei si è aggiudicata il premio della giuria degli esperti, lui è stato incoronato vincitore dalla giuria popolare.

“Una pittura di zattere e isole”, questo il titolo della personale di Maddalena Artusi che ci introduce alle sue tele con queste parole:

“I quadri sono la voglia di disegnare un po’ più in grande, su di una superficie più pesante, che non voli via alla prima folata di vento e che sopporti più strati di colore e magari anche di cancellature, ripensamenti. Ma infine restano pur sempre un pensiero, un disegno.

A volte mi concedo pochi giorni per realizzarli, pochi elementi e pochi segni per far affiorare un’unica cosa. A volte sono logorroica, vorrei dire tanto e lascio tracimare i colori e le linee come fossi un bacino che ha raccolto troppa pioggia, e non trattiene le sbavature, gli accumuli.

Non costruisco, non ho forme logiche e stabili, quindi tengo solo i tratti che galleggiano, una pittura di zattere e isole, di guizzi in superficie. Come nell’acqua, lascio spazio alle sirene, al viaggio, al riflesso delle stagioni, e a volte evaporo come umidità nell’aria: corpo di nuvola.”

Gianni Gianini propone un’antologia delle sue sculture che il critico Franco Somacher definisce “straordinarie, intriganti e rapinose, sprigionanti un’energia e una tensione che parlano all’unanimità del nostro tempo”. La ricerca dell’espressione di un’interiorità che, mentre è affascinata dalla ricchezza di significato dei miti e dei simboli del passato guarda e patisce la complessità del presente e porta Gianini a trasferire i suoi sogni nell’argilla, manipolata e resa docile insieme a molti altri materiali, mediante il raggiunto stile personale. Con straordinaria concretezza e mobile equilibrio vengono costruire forme ricche di un vigoroso senso plastico, talvolta ruvide e aspre, altre volte leggere e morbide, così come dall’impulso dello sforzo laborioso possono nascere contrapposizioni ardite e decise, che stimolano l’interpretazione soggettiva, poiché il linguaggio è dichiaratamente figurativo ed accessibile, ma aperto all’astrazione surreale e simbolica.

Il Centauro impennato in terracotta patinata, la Figura in terra cruda, l’Uomo raggomitolato sono alcune delle opere che Gianini espone al pubblico.

Inaugurazione venerdì 4 settembre alle ore 19,00.
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