Con 23 concerti e 40 artisti lo Slowflute Festival 2015 si propone come un articolato dialogo musicale che, da luglio a gennaio, offre una vasta tavolozza di generi, autori e stili interpretativi, dal fascino del grande repertorio classico sino alla scoperta di grandi compositori contemporanei quali Saul Cosentino (erede consacrato di Astor Piazzolla). Organizzato dall’Associazione Slowflute assieme al Comune di Salsomaggiore con il contributo della Provincia di Parma e della Regione Emilia Romagna (che per il secondo anno ha riconosciuto il festival tra le manifestazioni culturali di particolare rilevanza) lo Slowflute Festival diretto da Claudio Ferrarini ospita esecutori come il violoncellista Gregor Hermann, il duo Marco Sollini e Salvatore Barbatano, il pianista Riccardo Sandifor, il trio Accademia Sannita, il Duo di Siracusa (chitarre), il chitarrista Pablo Lentini Riva (Conservatorio di Parigi), il violinista Silvano Minella, il soprano Edita Randova il pianista francese Bertrand Giraud. Da evidenziare inoltre due significativi cicli di concerti, il primo dedicato alle Sonate in duo di Beethoven (l’integrale delle sonate per violino nella trascrizione per flauto) e il secondo alle dieci Sonate di Scriabin per pianoforte. Arricchisce il festival l’ormai attesa serata con il Complesso bandistico “Città di Salsomaggiore Terme” in un programma dedicato al pop italiano degli anni 60/70. Il Festival si concluderà il 6 gennaio 2016 col pomeriggio dedicato ai più piccoli, con le più belle fiabe della tradizione russa, con musiche da Tchaikovsky (Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni) e la presenza sul palco della danzatrice Sara Catellani. Evento collaterale a tutti i concerti di Slowflute sarà l’esposizione permanente di disegni e studi dell’artista parmigiano Ferdinando Quintavalla, chiamato da Slowflute Festival per la sua spiccata sensibilità musicale e descrittiva in stretta sinestesia con la filosofia del festival. Non di rado Slowflute Festival è fertile terreno per la nascita di originali iniziative, quali ad esempio il ciclo di concerti brahmsiani dell’edizione 2014, trasformato in un singolare progetto discografico e video a cura dell’editore Limen. Come sempre l’ingresso ai concerti è libero, con possibilità di offerta devoluta all’Associazione Save the Childrens.
Programma Slowflute Festival 2015
{fcomment}





