
E’ stato presentato a Milano il risultato del progetto di recupero di uno dei più antichi percorsi pedonali esistenti tra Lombardia e Svizzera: la Via Regina Lariana, suggestivo itinerario che collega Como e Sorico il quale da qualche giorno è ritornato ad essere fruibile grazie ad un progetto finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia – Svizzera 2007 – 2013 “Interreg” nel quale sono stati coinvolti vari soggetti istituzionali, tra cui il Politecnico di Milano, il Polo Territoriale di Como, il Comune di Cernobbio, la Comunità Montana Lario Intelvese, la Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, il Consorzio Frazioni Corti Acero (MUVIS), Museo della Via Spluga di Campodolcino, l’Università degli Studi di Pavia e Supsi, la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. I risultati del progetto sono stati presentati nei giorni scorsi a Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia. L’antica via è documentata sin dall’età romana, la sua fruizione da parte degli escursionisti sarà favorita dall’uso dei geoportali, infatti è stata messa a punto un’ applicazione che permetterà a coloro che la percorreranno di trasmettere dati su quanto incontreranno durante il cammino e riterranno interessante ai fini della divulgazione, è stata effettuata anche una nuova forma di mappatura, detta di geocrowd-sourcing territoriale. In territorio svizzero il progetto è stato allineato con “Ticino Turismo”, che prevede la promozione di itinerari a piedi nel Canton Ticino, mentre da parte italiana è stata avviata una sinergia con il progetto della via Spluga e della via Francisca.
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