Mi chiamo Mauro Tarasco, sono nato a Torino, il 27 Ottobre 1958. Sono cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Torino Calcio, ed ho avuto la fortuna di avere come allenatori, personaggi del calibro di Vatta, Naretto, Marchetto e Fantinuoli (veri Maestri di calcio in un vivaio che in quegli anni era veramente di livello elevato e si chiamava N.A.G.C. Nucleo Addestramento Giovani Calciatori). Sono cresciuto sportivamente sia come giovane calciatore che come adolescente, con gli insegnamenti di questi “grandi uomini”, che mi hanno formato con i veri valori dello sport, ora purtroppo spesso dimenticati e sicuramente non più insegnati. Pur non essendo un fenomeno, ho sempre fatto bella figura in tutte le altre Società Dilettantistiche nelle quali ho militato, raggiungendo la Serie D. Terminata la mia modesta avventura da giocatore, ho iniziato la mia avventura a livello dirigenziale nel Cenisia (Società nata nel 1919 e considerata storicamente la terza squadra di Torino), dove sono rimasto dieci anni, arrivando ad allenare in Promozione. Nell’estate del 2010, sono stato colpito da un ictus cerebrale, che mi ha cambiato totalmente la vita. Un fulmine a ciel sereno per uno come me, che non aveva un punto sulla pelle e nemmeno subito un’operazione (come l’asportazione delle tonsille) e all’improvviso si ritrovava su una sedia a rotelle. Dopo una lunga riabilitazione (con grandissima forza di volontà e con l’aiuto di ottimi fisioterapisti) ho ripreso la mia nuova vita in condizioni quasi normali. Mi hanno riconosciuto un handicap del 67%, ma per me l’importante è poter raccontare. Nell’autunno del 2011, ho incontrato il “Torino For Disable”, attualmente unica squadra di calcio disabile affiliata ad una Società professionistica, il Torino FC. Ho provato a giocare con loro, ma il mio equilibrio precario non me lo permetteva e dopo averli seguiti dando una mano in campo e negli spogliatoi, sono diventato a tutti gli effetti, un componente all’interno del loro staff. Attualmente, svolgo l’incarico di Direttore Sportivo e di Allenatore del primo livello. Dopo i primi contatti col la CONIFA, nella persona di Alberto Rischio e di Ivan Orsi (che risalgono a due anni fa), poco per volta si è fatta strada la seria possibilità di una collaborazione con Padania F; che dopo il Workshop di Milano dello scorso 7 Marzo, si è ufficializzata, con la proposta di ricoprire il ruolo di selezionatore ed allenatore della Selezione di Padania FA, per quello che riguarda il settore del Calcio Disabili. Proposta da me accettata di buon grado; onorato di far parte di una così importante e seria organizzazione, che avrà sicuramente nel prossimo futuro, riconoscimenti e soddisfazioni che premieranno tutte le persone che hanno creduto in noi e che si impegnano in quello in cui credono, ed in quello che fanno e faranno. Mi auguro di essere alla loro altezza e mi impegnerò a dare il massimo per il raggiungimento del massimo risultato, sia esso sportivo che umano ed educativo. Abbiamo bisogno di reclutare sul territorio, tutte quelle persone diversamente abili, sia fisiche, che mentali, che cerebrolese, che relazionali, che con disturbo della personalità, che abbiano piacere di mettersi in gioco con la pratica del calcio e che non abbiano paura di mettersi in discussione, credendo che lo Sport supera le differenze. Quindi amici che abbiano voglia di integrarsi in un progetto che possa renderli protagonisti della loro vita, una volta per tutte. Cerchiamo ragazzi e uomini che abbiano giocato a calcio e purtroppo hanno subito incidenti che hanno fatto si, come nel mio caso, di non poter più partecipare attivamente ad attività sportiva a livello agonistico non più con quelli che si chiamano “normodotati”, oppure nati con deficit che però non negano possibilità e soprattutto non tolgano la voglia di provare a giocare nel loro sport preferito, che è il calcio. Calcio fortemente indebolito dei suoi valori e che reputo, calcio malato.”
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